Gazzetta di Modena

Modena

Guadano il fiume con il trattore, salvati

di Daniele Montanari

Recuperati con l’elicottero tre taglialegna finiti in acqua mentre attraversavano il Panaro. Rischiavano il congelamento

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PAVULLO. Hanno tentato di guadare il fiume Panaro pensando di poter domare la forza delle acque di questi giorni, alimentate da piogge e scioglimento neve. Ma il loro trattore è stato travolto e hanno rischiato davvero grosso. È successo ieri poco dopo le 7 nel tratto pavullese del Panaro 1,8 chilometri a valle del ponte della Docciola che porta a Montese (all’altezza del “famoso” cartello dell’azienda agricola flagellata dai lupi). Tre persone originarie dell’est hanno tentato l’azzardo passando dalla sponda di Pavullo a quella di Montese, a quanto sembra per verificare se dall’altro lato c’era una zona idonea al taglio legna. Il 41enne kosovaro N.S., il 30enne T.L. e il 27enne I.C.L., rumeni questi ultimi due ma tutti e tre domiciliati a Pavullo, sono saliti su un vecchio trattore (pare in fase di acquisto da parte del 41enne) munito di benna e hanno affrontato il fiume confidando probabilmente di trovare il tratto meno profondo utilizzato a volte a quest’altezza da agricoltori locali per l’attività. Ma perlopiù in periodi siccitosi, non certo in questa situazione che, ad acque torbide per il gran flusso, impedisce completamente la vista del fondo. Sono andati avanti in prossimità di un “isolotto” ghiaioso che avrebbe dovuto favorire l’impresa, ma non l’hanno mai raggiunto. Quel che è successo veramente lo sanno solo loro, ma il dato di fatto è che dalle ruotate di entrata nel fiume al punto dove è finito il trattore passano più di cento metri. Probabilmente si sono trovati subito in grande difficoltà, hanno provato a mettere il mezzo in direzione scorrimento nel tentativo di domare le acque, ma poi il trattore è stato vinto dalla corrente (la benna ha avuto un forte effetto trascinamento) che lo ha fatto ribaltare, forse più volte. Potevano lasciarci la pelle, sia per il ribaltamento in sé sia per il rischio annegamento. Invece hanno avuto la prontezza di buttarsi in acqua quando hanno capito che tutto era perduto e sono riusciti a nuoto a raggiungere l’isolotto. L’allarme per “persone in difficoltà nel fiume” è arrivato al 113 (probabilmente da un automobilista sulla fondovalle), che l’ha girato ai vigili del fuoco e ai carabinieri del radiomobile di Pavullo (intervenuti per accertamenti). Sul posto le squadre di pompieri di Pavullo e Vignola, che hanno chiesto l’intervento dell’elicottero dal Comando di Bologna perché la segnalazione non era ben localizzata. La ricognizione aerea ha permesso ai vigili del fuoco di individuare subito i “naufraghi” (messo in preallarme anche il nucleo sommozzatori, poi rientrato), recuperarli e portarli in volo a Baggiovara: è stato riscontrato loro solo un principio di ipotermia, che ha permesso le dimissioni già in mattinata (dai 3 ai 5 giorni di prognosi). Il trattore dovrà essere portato via nel più breve tempo possibile, per evitare rischi inquinamento nel contesto delicato del fiume.



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