Le declinazioni del Balsamico: dalle glasse ai condimenti
Le declinazioni dell’Aceto Balsamico di Modena trovano spazio tra glasse e condimenti. Il Balsamico si conferma versatile nell’incontrare i gusti dei consumatori. Ne sono un esempio le glasse e i...
Le declinazioni dell’Aceto Balsamico di Modena trovano spazio tra glasse e condimenti.
Il Balsamico si conferma versatile nell’incontrare i gusti dei consumatori. Ne sono un esempio le glasse e i condimenti che arricchiscono il panorama del settore fino a poco tempo fa dominato esclusivamente dall’ABM nelle sue due tradizionali configurazioni di Igp e Dop. Nel panorama dei condimenti che riguarda l’ABM è tuttavia necessario orientarsi con i dovuti distinguo. Come infatti spiega Mariangela Bellei della Acetaia Bellei, «la glassa di ABM è prodotta aggiungendo ai mosti anche altri ingredienti, per aggiungere consistenza e la viscosità, come l’amido di mais, ad esempio, inoltre se i condimenti contengono in etichetta l’ABM con espressioni quali “all’Aceto Balsamico di Modena Igp” o similari, questo ingrediente deve essere comunque certificato a standard di legge e deve essere presente in determinate proporzioni minime. L’avvertimento comune - dice Bellei - è che quando si sceglie un condimento bisogna sempre fare attenzione ai prezzi e ai nomi, perché di solito a un prodotto a basso costo corrispondono ingredienti di scarsa qualità, non controllati, non certificati dal Consorzio se non addirittura, come purtroppo spesso accade all’estero, dei veri e propri falsi».
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