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Nel 2017 record per l’Igp: 97 milioni di litri

Nel 2017 record per l’Igp: 97 milioni di litri

Un giro d’affari vicino al miliardo. Per il Dop produzione attorno ai 9mila litri, export per il 90%

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È un anno da record il 2017 per l’Aceto Balsamico di Modena Igp, sia in termini di produzione che di fatturato.

«Negli ultimi anni abbiamo sempre avuto aumenti leggeri - dice Federico Desimoni, direttore del Consorzio Tutela ABM Igp - e nel 2017 ci siamo avvicinati a un +3% di produzione sul 2016 e un +5% sul 2015 con la produzione intorno a 97 milioni e 500mila litri. Il giro d’affari si avvicina oggi al miliardo di euro, con 970 milioni». L’aumento di produzione e di fatturato trova riscontro principalmente nella crescita di notorietà che l’Aceto Balsamico di Modena sta avendo all’estero. «Il 92% della produzione viene esportato - continua Desimoni - Della quota di export il 50% rimane in Europa (Germania al 18%, Francia 10-12%), l’altro 50% si divide tra il Nord America (30%) e Asia (15%). A questo proposito ci aspettiamo una crescita del mercato asiatico, in particolare di Cina e Giappone, proprio per la corrispondenza tra gusti nell’agrodolce».

La crescita all’estero è sintomo, secondo Desimoni, di come «l’ABM Igp sia un prodotto che, grazie alla propria versatilità in cucina, si stia evolvendo moltissimo e diventa sempre di più da chef e gourmet senza perdere la capacità di arricchire i piatti di tutti i giorni».

Stime di crescita e in linea con l’ABM Igp anche per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop. Enrico Corsini ricorda come «quest’anno la produzione si attesti sugli 8-9mila litri, numeri decisamente diversi dall’Igp ma che sono dovuti ai diversi tempi di produzione, almeno 12 anni per l’“ABTM Dop Vecchio”. L’export vale il 90% della produzione e interessa principalmente l’Europa con la Germania e Svizzera in testa, poi Nord America e Asia.

«In Giappone - continua Corsini - stiamo riscontrando una grande crescita di interesse dovuta anche al gusto agrodolce tipico della cucina locale con cui il Balsamico si accompagna bene. Questo ci permette di valorizzare ulteriormente il prodotto con i prezzi che possono arrivare anche a 500 euro la bottiglietta».

Sono difficili le stime sulla produzione per il 2018, dati i timori che la vendemmia povera possa rischiare di far salire eccessivamente i costi alla produzione, rallentando così la crescita che ha caratterizzato l’Aceto Balsamico di Modena, per entrambe le denominazioni, negli ultimi anni. (an.an.)



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