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Pendolari, soppressi 14 treni su 20

Pendolari, soppressi 14 treni su 20

Caos e disagi per chi prende il treno. Un convoglio rimasto fermo per un’ora

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Nuovi disagi per i pendolari ieri. A denunciarli sono stati diversi cittadini, tra i quali Andrea Artioli dei Verdi che ha fatto notare come più corse siano state cancellate per vari motivi. I disagi si sono protratti fino a fine mattinata, con il risultato che 14 treni su 20 sono stati soggetti o a cancellazioni o a ritardi importanti.

«Sono la mamma di una studentessa pendolare della linea Carpi /Suzzara - si sfoga una mamma - Sono stanca di tre anni di disservizio. Pago due abbonamenti, quello per il treno e quello per la navetta Suzzara-Paladino, ma se ritarda il treno non ho più la coincidenza con l’altro mezzo per arrivare a scuola. Poi, ancora peggio, se i viaggi vengono annullati devo prendere la macchina per accompagnarla a scuola e questo significa perdere almeno un'ora di lavoro e sprecare benzina, dopo aver già pagato un servizio. Credo dovrebbero per lo meno avere la cortesia di organizzarsi con mezzi in sostituzione per non arrecare queste grandi difficoltà a studenti e genitori. Se poi si chiede il rimborso - conclude - questo non è concesso per gli abbonamenti annuali, che gli scolari pagano per 12 mesi nonostante frequentino la scuola per 10 mesi». Lo sfogo è comprensibile. Ieri mattina, infatti, il bilancio è stato di due treni soppressi, tre soppressi parzialmente e nove con ritardi compresi tra il quarto d'ora fino a oltre un'ora. L'ennesima giornata infernale che ha sentito il peso dei guasti alla linea Modena-Mantova e dei ritardi per la rimozione di residuati bellici a Fano, riversandosi soprattutto sulle corse delle prime ore del giorno, quelle più importanti per studenti e lavoratori. «All’origine dei problemi, un deviatoio a Gonzaga che non funzionava - spiega Angelo Frascarolo, presidente del Comitato utenti della ferrovia Modena-Carpi-Mantova - Ma vorrei segnalare soprattutto il caso del treno diretto a Mantova che si è fermato a Carpi per un'ora: le persone sono rimaste in attesa sui binari, fino a che il mezzo è stato fatto ripartire... vuoto, sotto gli occhi dei pendolari. Questa è mancanza di sensibilità».

Valeria Cammarota

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