“Setta macrobiotica” Sconcerto a Modena
Incredulità e perplessità anche tra i numerosi modenesi che frequentano i centri di “Un Punto Macrobiotico” (Upm), i locali del guru macrobiotico Mario Pianesi al centro dello scandalo scoppiato ad...
Incredulità e perplessità anche tra i numerosi modenesi che frequentano i centri di “Un Punto Macrobiotico” (Upm), i locali del guru macrobiotico Mario Pianesi al centro dello scandalo scoppiato ad Ancona.
Mario Pianesi, 74 anni, insieme ad altre tre persone della segreteria macrobiotica con sede nel Maceratese – la moglie Loredana Volpi e i collaboratori K. W. e Giovanni Barniesi – sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti, lesioni aggravate ed evasione. Una delle accuse del corposo faldone è di aver costretto, tramite una sorta di franchising, gli oltre 100 punti vendita a far confluire parte dei proventi alla casa madre. Tra questi ci sono il “Punto macrobiotico” di Reggio e quello di Bologna, due locali molto frequentati da chi segue questa pratica salutista legata all’alimentazione che ha origini orientali.
Tra questi tanti modenesi (nella nostra provincia Upm non ha locali affiliati) che hanno espresso stupore e a volte scetticismo per quanto emerso.
L’inchiesta riguarda esclusivamente la segreteria dell’Associazione nazionale e internazionale Upm e che i quattro sono indagati a piede libero.
La nostra regione è coinvolta perché, delle otto vittime accertate, quattro sono residenti in Romagna. Si è trattato di un fulmine a ciel sereno per l’Upm di via Roma, che a Reggio ha una lunga tradizione e nel tempo si è fatto apprezzare non solo dai macrobiotici “puri”, ma anche da persone, di qualsiasi ceto sociale che apprezzano cibo sano.
Tra questi anche tanti modenesi in trasferta a tavola con una serata di cibo sano.
«Il nostro circolo è un’associazione che aderisce a quella nazionale il cui presidente è Pianesi. I circoli locali sono però autonomi rispetto alla segreteria – afferma il capozona di Reggio, Alberto Francini – L’attività che svolgiamo, ispirandosi alla macrobiotica, è più ampia e rivolta al rispetto e al miglioramento dell’ambiente».
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