Tangenziale sud, c’è l’ok «Così si abbatte lo smog»
Formigine. La Giunta approva il collegamento tra la Bretella e la zona artigianale L’assessore Pagliani: «Meno inquinamento con il tragitto più breve per i camion»
FORMIGINE. La tangenziale sud diventerà realtà. La Giunta di Formigine l’8 marzo ha approvato il progetto definitivo della nuova strada che collegherà via Prampolini e via Ghiarola con la rotonda di Ponte Fossa.
Sarà una strada ad una corsia per senso di marcia, pensata appositamente per servire la zona industriale di Formigine sud e alleggerire il traffico pesante in diverse zone residenziali, accorciando anche il tragitto dei mezzi che giungono dalla tangenziale Modena-Sassuolo.
«Partendo dalla rotonda già esistente di Ponte Fossa - spiega l’assessore Armando Pagliani - la nuova strada passerà sotto a via per Sassuolo e alla ferrovia. È un collegamento diretto tra la Modena-Sassuolo con la zona artigianale più importante e vasta di Formigine». A quel punto la tangenziale sud compierà una chicane per aggirare il sito protetto della Terramara “La Cappuccina”, zona sottoposto a vincolo archeologico da parte della Sovrintendenza, per poi andare a intercettare via Ghiarola all’altezza di via Prampolini: qui nascerà una nuova rotonda.
C’è stata - e ancora c’è - una polemica sul tracciato, dato che il comitato appositamente nato avrebbe preferito che la nuova tangenziale sud andasse ad immettersi in via Ghiarola più a sud.
«Come ho già spiegato ai rappresentanti del comitato - prosegue l’assessore - si tratta di un’alternativa non praticabile. Per renderla attuabile circa un chilometro di via Ghiarola andrebbe allargato e per farlo sarebbe stato necessario espropriare e allargare la carreggiata, oltre a spostare un metanodotto. Quindi non ci sarebbe stato nessun risparmio dal punto di vista economico e nemmeno sarebbe stato più breve».
Per quanto riguarda il consumo di suolo (la tangenziale sud sarà lunga 1,3 chilometri), Pagliani risponde con i vantaggi ambientali: «Bisogna tenere presente che al momento via per Sassuolo è una strada interdetta ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate, una forbice in cui rientrano anche i furgoni. Quindi ora questi mezzi sono costretti a raggiungere la zona industriale attraverso un giro molto tortuoso e di sicuro più inquinante. Con la tangenziale sud tutti i mezzi pesanti accorceranno il loro tragitto, con un beneficio complessivo per l’abbattimento dello smog e per i residenti. Poi è senza dubbio vero che andiamo ad utilizzare 1,3 chilometri di zona agricola (e non verde pubblico come qualcuno sostiene), ma lo facciamo per ottenere un vantaggio significativo per tutta la cittadinanza».
L’opera avrà un costo di 5,9 milioni di euro (compresi i circa 500mila euro di Iva) e i lavori partiranno entro il 2019.
Giovanni Balugani
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