Telefono sempre aperto così funzionava la truffa
Semplice, diretto. Economico e infallibile. Il metodo escogitato dai truffatori per raggirare gli anziani poteva facilmente funzionare anche con persone più giovani, visto che il passaggio...
Semplice, diretto. Economico e infallibile. Il metodo escogitato dai truffatori per raggirare gli anziani poteva facilmente funzionare anche con persone più giovani, visto che il passaggio fondamentale del raggiro usa semplicemente un telefono fisso.
La vittima di turno veniva contattata da un gentile maresciallo dei carabinieri, o un ispettore di polizia, che avvisava dell’incidente accaduto al figlio o alla nipote, di cui forniva nome e cognome. Al tempo stesso, con fare paterno, spiegava che potevano scattare denuncie penali, sequestro della patente e della vettura. Quando dall’altra parte del filo l’anziano cominciava ad abboccare ecco che arrivava il consiglio: «Sa com’è - diceva comprensivo il finto militare - con tanti delinquenti che ci sono oggi e i documenti di suo figlio scaduti non c’è da fidarsi di nessuno. Mi dia retta, io chiudo un occhio se fa tutto in regola seguendo la legge. Le do il numero dell’avvocato che verrà a ritirare la cauzione da lei entro una mezzoretta. Lo chiami lei stesso, ecco il numero fisso, ha lo studio qui a Modena».
Ed è qui che la trappola scattava. Il telefonista fingeva di chiudere ma non riponeva la cornetta. Di conseguenza la linea restava sempre collegata con la persona scelta per la truffa e che era statat appena chiamata. Ma l’anziano non può saperlo e qui scatta la terza parte della truffa, inesorabile come un lucchetto.
L’anziano, sicuramente agitato, dopo aver chiuso il telefono cerca il parente che non trova al telefono, o perchè non legge i numeri o perchè non ha il cellulare, e allora chiama l’avvocato.
Però nell’agitazione del momento alza la cornetta e compone il numero, meccanicamente, senza controllare il segnale di “libero”. I truffatori lo sentono e risponde un’altra voce; il finto avvocato, concorda cifra e prelievo con ricevuta, fasulla ovvio. Le richieste? Sono cifre relativamente modeste, da 1.000 a 2.000 euro. E la vittima non si accorge che la telefonata con lo 059 non è mai partita, ma si è consegnata mai e piedi ai delinquenti. (s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
