«Vaciglio, un laboratorio per il futuro della città»
«La commissione di martedì con la “lezione” del professor Manfredi ha confermato le valutazioni che gli uffici comunali avevano già fatto sulla possibile revoca degli atti riguardanti il comparto di...
«La commissione di martedì con la “lezione” del professor Manfredi ha confermato le valutazioni che gli uffici comunali avevano già fatto sulla possibile revoca degli atti riguardanti il comparto di Vaciglio, in particolare della variante del 2008. Di fatto non sussistono le condizioni per un annullamento, ma solo per una revoca “politica”, con l’unico appiglio del mutato interesse pubblico legato all’entrata in vigore della nuova legge regionale sull’urbanistica, che però esclude le convenzioni in essere, aprendo quindi ampie possibilità per un ricorso».
A tornare sulle nuove case di via Morane dopo l’audizione che l’altro giorno ha portato il professore piacentino a illustrare ai consiglieri comunali le conseguenze in caso di revoca dell’accordo per Vaciglio è Diego Lenzini, consigliere Pd e responsabile Trasformazione urbana Dem. «Lo scenario in caso di revoca - spiega Lenzini - prevede quindi un indennizzo certo sul danno emergente che, comunque lo si calcoli, avrebbe valori milionari, oltre a un probabile risarcimento sul lucro cessante di importo anche maggiore, qualora i privati vincessero il ricorso. Parliamo di oneri per la collettività e di un possibile intervento della Corte dei conti per danno erariale. A questo punto - incalza - se abbiamo energie e risorse da spendere, meglio utilizzarle per migliorare ulteriormente l’inserimento urbanistico del comparto, lavorando sul progetto del bosco urbano e sulla mobilità dell’area. Noi del Pd lo vogliamo fare insieme agli altri gruppi, ai residenti e ai comitati». Lenzini fa quindi notare che «il lavoro da fare Morane-Vaciglio può diventare utile anche in prospettiva. In questi anni quel progetto è stato modificato - conclude - riducendo gli alloggi edificabili, aumentando la qualità della progettazione e soprattutto inserendo la grande novità del bosco urbano: ora invitiamo tutti a impegnarci con noi per cercare miglioramenti. Da qui, da questo laboratorio, può partire un proficuo confronto per quello che poi dovremo fare di tutti gli interventi che andremo a “sospendere”, togliendoli dalla programmazione».
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