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Da aprile anche Savignano nel corpo unico dei vigili

Da aprile anche Savignano nel corpo unico dei vigili

Il sindaco Caroli ufficializza la data dell’ingresso nella municipale dell’Unione «Ridurremo i costi di 109mila euro, con cinque agenti fissi nel nostro presidio»

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SAVIGNANO . Dal 1° aprile (e non è uno scherzo), anche il Comune di Savignano sarà ufficialmente parte del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione “Terre di Castelli”. Ad annunciarlo è stato il sindaco, Germano Caroli, che l’altra sera ha peraltro presentato alla cittadinanza il progetto, che prevede appunto l’ingresso del comune savignanese all’interno di una realtà che vede aggregati già 7 comuni (Savignano sarà l’ottavo, assieme a Vignola, Spilamberto, Castelvetro, Castelnuovo, Zocca, Guiglia e Marano).

«Sono cambiate molte cose rispetto al passato – spiega Caroli – quando decidemmo di non entrare nel Corpo Unico, ma di gestire in autonomia il servizio di polizia municipale. Se mi trovassi ancora nel 2009, con le medesime condizioni di allora, dico ancora oggi che rifarei la scelta di gestire autonomamente il servizio, come facemmo allora. Oggi, al contrario, ci sono tutte le condizioni per portare avanti un progetto diverso, che vede appunto l’ingresso di Savignano nel Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione». Ovviamente, quella savignanese non è stata una decisione presa dall’oggi al domani e anzi la data del 1° aprile 2018 arriva a suggellare un percorso di contatti e trattative sul tema intrapresi nel giugno 2016, «quando come Comune di Savignano – spiega Caroli – cominciammo a parlare con l’Unione di possibili accordi di collaborazione». Come è noto, questi accordi hanno poi portato in effetti a collaborazioni “sul campo”, con personale di Savignano che svolgeva servizi assieme a personale dell’Unione e viceversa. I presupposti per un “matrimonio” dopo un “fidanzamento”, dunque, c’erano tutti. E così è stato, non prima però di un ultimo colpo di scena che ha visto Savignano, nell’ultimo semestre dello scorso anno, stare praticamente alla finestra, per vedere cosa il Comune di Vignola avrebbe deciso di fare con il Corpo Unico. Probabilmente, infatti, se Vignola fosse uscito, Savignano avrebbe compiuto scelte differenti, in primis quella di associarsi con Vignola. Così tuttavia non è stato e ora l’Unione sarà “unione” a tutti gli effetti anche nella polizia municipale, come era stato preannunciato nel dicembre scorso e come sarà formalizzato dal prossimo 1° aprile. «Questi mesi – spiega Caroli – sono serviti anche per accordarci sui tanti aspetti tecnici che riguardano l’ingresso del nostro Comune. Grazie all’ingresso nel Corpo Unico andremo a ridurre i costi del personale di 109.000 euro, con 5 agenti che rimarranno nel presidio di Savignano. Avremo inoltre tutti i servizi garantiti dal Corpo Unico, comprese ovviamente le pattuglie serali». Un accordo è stato trovato anche sulla spartizione delle multe per violazioni al Codice della Strada, che a Savignano fruttano ogni anno (almeno sulla carta, perché poi gli incassi effettivi sono minori, come ha precisato lo stesso primo cittadino) circa 400.000 euro. Di questi, 60.000 euro andranno agli altri comuni dell’Unione.

Prima dell’ingresso ufficiale di Savignano, manca ora l’approvazione della relativa delibera in tutti i consigli comunali dei comuni dell’Unione. (ro.gi.)

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