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Modena, droga spacciata a un tredicenne

di Stefano Totaro
Modena, droga spacciata a un tredicenne

Blitz dei carabinieri al pomeriggio: in manette il 22enne che ha ceduto l’hascisc al minore. Già sette arresti

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MODENA. A tredici anni è andato al Novi Sad e ha comprato una dose di hascisc per fumare, per farsi qualche spinello. È andato sul sicuro, recandosi “suo” spacciatore di fiducia. Sapeva dove trovarlo, non c’era bisogno di corteggiamenti o di giri di parole, anche perché, al Novi Sad, è come essere al mercato, dove chi vende invita esplicitamente i potenziali clienti ad avvicinarsi e a comprare la merce.

È tutto facile, anche per il tredicenne che, dopo aver fatto capire che voleva giusto una dose da un grammo circa, ha effettuato la compravendita. Lui ha preso i soldi, li ha dati al pusher e questi gli ha dato il sacchettino, la “pallina” col pezzetto di hascisc. In quell’istante, erano le 18 dell’altro pomeriggio, sono entrati in azione i carabinieri, che avevano seguito da qualche minuto tutta l’operazione: il blitz è stato tempestivo e ha permesso l’arresto in flagranza. Che ci fosse l'arresto comunque era un risultato scontato, poiché si trattava di vendita di sostanze stupefacenti ad un minorenne. Il 13enne è stato segnalato alla prefettura: dovrà seguire un percorso riabilitativo e verranno contattati i genitori. Il pusher, come detto, è stato arrestato: si tratta di un tunisino di 22 anni, in città senza una dimora fissa e che è stato trovato in possesso di altri tre grammi di hascisc che aveva in tasca al momento dell’arresto. Il Novi Sad, così come l’area di fronte alla stazione delle autocorriere, piazzale I Maggio, è un grande mercato: lo abbiamo descritto mesi fa, quando avevamo raccontato di come gli affari di droga iniziassero a partire dalle 7, quando in zona approdavano i primi pendolari e quando gruppetti di studenti delle superiori, che ormai avevano amici e referenti “sulla piazza”, si recavano nell’area verde per acquistare da chi già li stava aspettando alcuni quantitativi di droga leggera da spartirsi nel gruppo o da consegnare ad altri loro amici o clienti dentro alle scuole. Abbiano raccontato del disagio costante di chi, lasciando le auto o nel parcheggio sotterraneo o nell’area del Tien An Men deve necessariamente tagliare l’area verde dell’anello per raggiungere il posto di lavoro o il centro storico: oltre alle avances dei venditori anche i furti, gli scippi e le rapine di borse e di borselli. Abbiamo raccontato delle risse tra spacciatori per contendersi la clientela e lo smercio in varie aree. E abbiamo raccontato di come le forze dell’ordine abbiamo, tutte, deciso di dare un giro di vite iniziando a controllare in modo assiduo l’area così come è stato fatto e viene tutt’ora fatto al paco XXII Aprile. A volte sembra di svuotare un mare con un cucchiaio, ciò non toglie che i risultati ci sono. Ieri ad esempio i controlli dei carabinieri sono venuti anche... dal cielo. Mentre i militari passavano al setaccio la zona sia del Novi Sad che del parco XXII Aprile, l’elicottero dei carabinieri ha sorvolato a lungo e ha presidiato dall’alto le zone, filmando, dando indicazione su movimenti presenze. L’impegno dei carabinieri è costante: dall’inizio dell’anno, nei vari controlli sono stati arrestati sette spacciatori (tunisini, nigeriani e gambiani) tra i 30 e i 20 anni. Va sottolineato che affinché scatti l'arresto è necessario sorprenderli in flagranza di reato. Altri tre stranieri sono stati denunciati a piede libero.

E i clienti? Da gennaio stati fermati e segnalati alla prefettura 18 giovani italiani, tutti studenti delle superiori cittadine o di poco più grandi. Nel panorama poi spopolano gli irregolari: denunciati 21 immigrati clandestini. La droga sequestrata: 70 grammi fra marijuana, hascisc ed eroina a dimostrazione che non è la quantità che conta, ma la costanza dello smercio di piccole dosi.
 

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