Gli uomini di Perrone fuori dalla white list
Ma la presenza dei Casalesi in terra modenese arriva anche da una recente sentenza del Tar che ha portato alla luce un’altra interdittiva antimafia legata alla ricostruzione post sisma. Il...
Ma la presenza dei Casalesi in terra modenese arriva anche da una recente sentenza del Tar che ha portato alla luce un’altra interdittiva antimafia legata alla ricostruzione post sisma. Il provvedimento, emesso dalla Prefettura di Modena, riguarda l’impresa individuale Zelna Montaggi con sede in città, che si occupa dell’attività di montaggio di manufatti in metallo per strutture portanti nei cantieri edili. Il titolare si era opposto alla scelta preventiva della Prefettura, ma i giudici gli hanno dato torto. Emerge infatti come il fratello di Bardhoc che “annovera precedenti per estorsione e associazione mafiosa in quanto tratto in arresto, il 18.3.2010, dalla Squadra Mobile di Modena unitamente ad altri correi, tutti a vario titolo ritenuti responsabili di una vicenda estorsiva a danno della titolare di un esercizio commerciale di quella città”. A cui si aggiunge la “chiaramente documentata esistenza di rapporti tra entrambi i fratelli Zelna e Alfonso Perrone, soggetto contiguo alla criminalità organizzata campana”. I tre vennero processati per un’aggressione e seppur gli Zelna vennero condannati senza aggravante mafiosa è comunque sintomatico del rischio di infiltrazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google