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Polizia a caccia di refurtiva nell’area nomadi di S. Damaso

L’altro giorno, su ordine della procura modenese, alcune pattuglie della squadra Mobile e della polizia stradale hanno effettuato un accurato controllo nella micro-area di via Django (zona San Damaso)...

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L’altro giorno, su ordine della procura modenese, alcune pattuglie della squadra Mobile e della polizia stradale hanno effettuato un accurato controllo nella micro-area di via Django (zona San Damaso) dove vivono parecchie famiglie. Lo scopo di questo blitz, condotto utilizzando anche l’unità cinofila della Questura di Bologna, era l’eventuale ritrovamento di merce rubata e varia refurtiva. Ma nonostante il gran daffare degli agenti, non è stato trovato nulla.

È stata comunque l’occasione per fare, diciamo così, l’appello ai presenti, per effettuare una verifica di chi effettivamente graviti in quella micro area piuttosto popolosa. All’interno del campo infatti sono state identificate 60 persone, molte delle quali gravate da precedenti di Polizia. Alcune non sono risultate autorizzate a dimorare nella micro-area tra cui un trentaseienne italiano, originario di Napoli, anche lui gravato da precedenti.

Due donne, prive di documenti attestanti la loro identità, sono state accompagnate in questura per l’identificazione. Al setaccio anche auto, furgoni e altri mezzi presenti nell’area. Gli agenti della Polstrada hanno proceduto alla verifica della regolarità dei dati identificativi (telai, targhe, documentazione) di alcuni veicoli in sosta, uno dei quali è risultato oggetto di confisca. I controlli sono stati estesi anche in altre parti della città: nel mirino è finito il bar Elena, che si trova nella zona della stazione delle autocorriere, dove sono stati identificate sette persone di cui tre pregiudicati.

Nell’area di parcheggio antistante il parco Ferrari, ove stazionano da qualche tempo alcuni camper di nomadi, sono state identificate altre settepersone.

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