«Punto nascite? Non è colpa del passato»
PAVULLO. Si è sentito toccato direttamente l'ex sindaco di Pavullo Romano Canovi dall'osservazione fatta dal presidente dell'Unione Leandro Bonucchi sul discorso di prospettiva che ha portato alla...
PAVULLO. Si è sentito toccato direttamente l'ex sindaco di Pavullo Romano Canovi dall'osservazione fatta dal presidente dell'Unione Leandro Bonucchi sul discorso di prospettiva che ha portato alla chiusura del punto nascite. «Forse l'esito poteva essere diverso se in passato ci fosse stata la vigilanza che c'è adesso sull'ospedale» ha detto Bonucchi. E da ex sindaco Canovi si è sentito tirato in ballo: «Quando non si sa a chi dare la colpa per qualcosa che non va, la danno a me – commenta – e io me le prendo tutte, ma quando ci sono. Non mi pare proprio che sia così per il punto nascite, che non è stato chiuso dal Pal 2011, checché se ne dica. Finché c'ero io, ricordo che era stato raggiunto un accordo sul primariato comune con Sassuolo che consentiva la sopravvivenza del reparto tramite un piano di rotazione dell'equipe. Un accordo che portai in Consiglio, dove ebbi il sostegno di tutte le forze. Non dei comitati, che giudicarono sbagliata una soluzione che invece oggi invocano come risolutiva. Io ero rimasto lì: mi devono ancora dire cos'è che non ha funzionato in questa rotazione. Se ne poteva parlare, vedere cosa non andava e ipotizzare soluzioni: un chiarimento pubblico era doveroso prima di innestare il meccanismo della richiesta di deroga, che non poteva che portare alla chiusura. Magari sarebbe arrivata ugualmente, ma questo passaggio intermedio è mancato. Io non parlo della parte tecnica, ma di quella politica di confronto: dov'erano il presidente e l'attuale sindaco quando di trattava di spiegare la situazione? La gente va coinvolta, anche quando si corre il rischio di prendere i pomodori». Canovi sbuffa anche quando si parla del piano investimenti come di un risultato attuale: «Nella sua ossatura, lo avevamo già concordato con i vertici – sottolinea – mancava solo la ristrutturazione del Pronto soccorso, per la quale però l'assessore regionale Venturi si era impegnato a trovare i fondi. E da uomo d'onore qual è, ha mantenuto la promessa». L'ex sindaco sente tutto il malcontento popolare che c'è in giro sulla chiusura «e mi pare – nota – che nell'esito di queste elezioni si sia manifestato in buona misura».
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