Carpi, la Sala Manuzio risplende e riapre le porte ai turisti
Ecco in anteprima i prestigiosi spazi restaurati nel corpo centrale del castello. L’assessore Morelli: «Sarà la prima sala a disposizione della nuova pinacoteca»
CARPI. Un gioiello prestigioso, una gemma rinascimentale di grande valore, verrà restituita alla città dopo la chiusura in seguito al terremoto. Sala Manuzio, domani alle 18 ritornerà protagonista del centro storico di Carpi. L’ambiente rinascimentale di Palazzo Pio verrà mostrato dopo lunghi lavori di restauro. Il recupero è stato possibile grazie all’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione, che si è allineato al progetto di valorizzazione della residenza di Palazzo dei Pio portato avanti da anni con tenacia dall’amministrazione comunale.
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La progettazione della nuova pinacoteca dei musei, di cui Sala Manuzio costituirà la prima sala, rappresenta un passaggio fondamentale per connettere gli spazi storici del Museo con le aree che saranno oggetto di un intervento di restauro. Una prima idea di pinacoteca sarà quella che l’allestimento della sala offrirà proponendo tre opere delle collezioni civiche: l’Allegoria di Palma il Giovane, Il Battesimo di Cristo di Debus Calvaert, La Vendetta di Progne di Mattia Preti.
La Gazzetta è entrata in anteprima in uno dei tesori architettonici più prestigiosi della città che, domani, potrà rivivere in tutto il suo splendore.
Per l’intervento di recupero e allestimento, costato in totale all’incirca 150mila euro, il Comune ha goduto di un finanziamento di oltre 60mila euro da parte dell’Istituto Beni Culturali. Con il restauro è tornato a risplendere il fregio ad affresco con un motivo a grottesca ‘a tralcio abitato’ con puttini e satiri, integrato da scudi araldici relativi alla famiglia dei Pio, integrato da ulteriori elementi mitologici quali un corteo guidato dal carro del dio Nettuno.
«Iniziamo con la riapertura della prima sala di un contesto che verrà completamente restaurato - spiega il vicesindaco e assessore alla cultura Simone Morelli - Penso al continuum, delle Stanze del Vescovo, dove nascerà la pinacoteca, opera già finanziata. Nell’inaugurazione, domani, di Sala Manuzio, verrà esposto anche un quadro del Preti per fornire una suggestione sul futuro di questi luoghi di pregio. Dalla torre dell’orologio al Torrione degli spagnoli: nulla verrà trascurato, passando per il Vigarani che diventerà un’aula studio. Ormai è concluso il giardino dietro al Teatro. E per quanto riguarda il Caffè del Teatro i vincitori stiamo consegnando le chiavi ai vincitori del bando per la gestione. Rifaremo, inoltre, il front office della biblioteca Loria per renderla più moderna. Senza dimenticare la manutenzione di tende, luci e porfido in piazza Martiri».
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