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Università di Modena, borse di studio in nome di Mattia

di Gabriele Farina
Università di Modena, borse di studio in nome di Mattia

Unimore premia l’impegno di tre studenti atleti ricordando Dall’Aglio, nuotatore morto a 24 anni

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MODENA. «Siate testimoni e portatori dei valori di Mattia». Riccardo Agazzotti, Gianluca Allegretti e Federica Torelli hanno ricevuto questo invito, ritirando i Premi Mattia Dall’Aglio a Giurisprudenza. I tre studenti Unimore si sono distinti per l’impegno sportivo e universitario come il nuotatore azzurro reggiano, morto il 6 agosto scorso a 24 anni. Due anni prima aveva partecipato alle Universiadi 2015 in Corea. Era imprenditore e si stava preparando alla laurea Unimore in Marketing e organizzazione d’impresa, ricevuta alla memoria il 21 dicembre 2017.

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«Ha sempre creduto che praticare lo sport portasse un valore alla formazione - ha ricordato Matteo Beretta, amico di lunga data, prima del monito agli atleti - rafforzando l’attenzione e il controllo emotivo». «Era una persona veramente perfetta e buonissima - ha aggiunto Gianluca, nuotatore come Mattia - con cui faceva sempre piacere scherzare». A 23 anni, l’atleta della Sweet Team ha ottenuto oltre novanta medaglie e una laurea in Ingegneria Informatica, in cui si sta specializzando. Alla laurea triennale in Ingegneria Informatica punta Riccardo, pentatleta con l’Avia Pervia. «Lo sport mi prende tanto tempo - ha garantito il 19enne - per cui cerco di rimanere al pari con le registrazioni e gli appunti su tutte le lezioni e di fare del mio meglio».

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Una missione che l’accomuna a Federica. La 23enne reggiana è nazionale di pattinaggio artistico (gareggia per lo Skating Club di Albinea) e specializzanda in Ingegneria Gestionale. «Per coniugare sport e studio bisogna essere allenati - ha spiegato la giovane - ma la mente dello sportivo è predisposta a organizzare tutto con poco sforzo». Ogni atleta-studente ha ricevuto 2.500 euro dalla famiglia di Mattia. «La nostra famiglia diventa ogni anno più grande - ha riconosciuto il padre Gianluca - e più unita nel nome di Mattia. Anche il prossimo anno faremo sì che la memoria di Mattia sia ancora viva con i premi». Premi nati sia dall’impegno del padre sia dai contributi volontari di amici, clienti e fornitori dell’azienda in cui Dall’Aglio lavora. Riconoscimenti dati con l’avvertenza «di non scegliere giocatori di calcio - ha ribadito il padre di Mattia - perché vivono già di una loro luce». «Noi pattinatrici siamo agonisti di fatto senza esserlo di nome - ha fatto eco Federica - perché il nostro impegno è molto alto, ma non abbiamo né pagamenti né riconoscimenti personali». I tre premiati sono stati selezionati dai 19 studenti-atleti ammessi al bando 2017 Unimore Sport Excellence. Oltre ai tre premi Dall’Aglio, il programma ha permesso otto esoneri totali, quattro riduzioni del 60% delle spese universitarie e altrettante del 40%. «Abbiamo una selezione di atleti a livello nazionale e internazionale che ottiene risultati sopra la media degli studenti Unimore - ha precisato Massimo Milani, delegato del rettore per lo Sport - e questo è un motivo d’orgoglio». «Mi auguro Mattia diventi il simbolo degli studenti che praticano sport - ha concluso il rettore Angelo Andrisano - anche a livello dilettantistico. Faremo in modo che il premio Dall’Aglio prosegua nel tempo».
 

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