Gazzetta di Modena

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Giovanardi-Vaccari tra i due ex senatori rissa verbale su Mori

di Luca Gardinale
Giovanardi-Vaccari tra i due ex senatori rissa verbale su Mori

La presenza del generale scatena il dibattito su etica e mafia. In aula si parla del caso Moro e dei servizi segreti

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Ricorda che, alla fine dei conti, tutte queste vicende gli hanno allungato la vita. «Mi tengono sveglio - sorride - e leggermente incazzato». Parola del generale Mario Mori, ex comandante dei carabinieri del Ros e direttore del Sisde, che ha ironizzato così sulle polemiche che hanno accompagnato il suo passaggio modenese, ieri mattina in Camera di Commercio, dove Mori, accompagnato dal suo ex braccio destro Giuseppe De Donno, ha parlato di criminalità organizzata e terrorismo al seminario organizzato dalle Camere penali di Modena. Un invito che giovedì aveva portato Pd, LeU e M5S a protestare con decisione insieme a Cgil, Libera e Movimento Agende Rosse, dal momento che Mori e De Donno sono attualmente imputati nel processo sulla “Trattativa Stato-mafia”. Polemiche a cui il fondatore del Ros, che ieri ha parlato davanti a 280 persone - quasi tutti avvocati, anche se in platea c’erano anche alcuni politici di centrodestra, dal senatore uscente Carlo Giovanardi al neoconsigliere regionale Andrea Galli - ha replicato dicendo di «esserci abituato: anzi, queste vicende mi hanno allungato la vita». Ma nel giorno del 40esimo anniversario del rapimento di Aldo Moro, il dibattito non poteva non toccare il tema del sequestro di via Fani: «Mi sono chiesto tante volte se si poteva fare di più - ha detto Mori - ma la risposta è no, perché gli strumenti di allora, con un’impostazione quasi anteguerra, non erano all’altezza. Ma proprio il rapimento di Aldo Moro ha dato uno scossone al sistema, tanto che oggi abbiamo la migliore polizia di prevenzione europea». Tornando alle polemiche, ieri il presidente delle Camere penali Guido Sola ha replicato direttamente alle critiche del senatore uscente del Pd Stefano Vaccari, che aveva chiesto «cosa possano insegnare sull’etica Moro e De Donno», auspicando una scarsa partecipazione all’incontro: «Caro ex senatore - ha detto Sola - questa mattina in questa aula siedono 280 sentinelle di libertà». A scagliarsi contro Vaccari è anche l’altro senatore uscente modenese, Carlo Giovanardi: «Qualcuno ha parlato di “iniziativa vergognosa” - spiega - ma la vera vergogna sarebbe stata se questo incontro non ci fosse stato. La mafia si combatte con professionalità e competenza, senza trasformare questa lotta in una ricerca di prebende, battaglie ideologiche e sfortunati tentativi di carriera politica». Dello stesso avviso anche il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo: «Dopo la nona assoluzione del generale Mori, e con la presunzione d’innocenza che è un caposaldo del nostro ordinamento, rispetto all’unico procedimento ancora in corso che lo riguarda, l’ex senatore Vaccari farebbe meglio a tacere. Hanno accusato il generale di essere stato partecipe della trattativa Stato-mafia mentre non hanno toccato Ciampi, Scalfaro e Mancino, veri protagonisti di inquietanti pagine di resa dello Stato alle cosche con la cancellazione del 41bis per centinaia di mafiosi».

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