Gazzetta di Modena

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Pavullo e Capitan Pastene Gemellaggio tra studenti

di Daniele Montanari
Pavullo e Capitan Pastene Gemellaggio tra studenti

L’ispettore Mario Parenti ha fortificato il legame e messo in contatto le scuole Gli alunni si sono conosciuti via Skype. Nel progetto coinvolte anche le università

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PAVULLO . Un collegamento video via Skype per lanciare un ponte tra le nuove generazioni. Hanno imparato a conoscersi così i bimbi di Pavullo e Capitan Pastene, il paesino di 2.500 abitanti nel Cile meridionale dove dal 5 marzo è in visita l’ispettore di polizia municipale Mario Parenti. Un viaggio voluto per riprendere le fila dei rapporti avviati nel 2000 da suo padre Antonio (consigliere comunale, assessore e sindacalista scomparso nel 2014) con questa comunità intimamente legata a Pavullo. Da Pavullo infatti nel 1904 è partita la maggior parte delle 88 famiglie della provincia di Modena che diedero origine al paese, diventato crocevia di tre etnie: italiana, cilena e indigena mapuche. Convinto della necessità di rinsaldare il legame partendo dalla scuola, Mario è volato il 4 marzo (a sue spese e usando le ferie) con Jessica Baroni, studentessa della Cattolica di Milano che si è laureata in Scienze Linguistiche con una tesi proprio su Capitan Pastene e ha incontrato innanzitutto a Temuco don Juan Leonelli, rettore dell’università Cattolica locale, per gettare le basi di un progetto di interscambio tra studenti cileni e italiani della Cattolica e dell’Università di Modena.

Interessante la formula: lo studente che verrà in Cile potrà andare a Capitan Pastene ad affiancare il prof che insegna italiano alle elementari. Due ore a settimana, perché il legame con le origini, anche linguistiche, è ancora molto forte, tanto che l’istituto è chiamato “Escuela Republica De Italia” e le classi hanno nomi di città italiane: da Pavullo a Milano, Imola e Grosseto.

In quinta, lunedì e mercoledì si è dato vita al ponte via Skype (ore 15 in Italia, 11 in Sud America) con la quinta delle “De Amicis” di Pavullo, grazie alla disponibilità della preside Rossana Poggioli e dell’insegnante Simona Magnani che ha seguito il progetto.

«Un momento stupendo - sottolinea Mario - I bimbi pastenini hanno cantato l’Inno di Mameli e quelli pavullesi la canzone “Aggiungi un posto a tavola”, poi si sono alternati davanti al video per salutarsi. Era presente anche il sindaco Manuel Painiqueo, che ha chiesto di ufficializzare il progetto, da continuare anche con letterine e messaggi tra i bimbi e, perché no, magari una visita in Italia. Per loro è una cosa molto importante: spero davvero che si realizzi».

Mario ha potuto partecipare dal 9 all’11 anche alla Festa dell’Emigrante (come tante volte ha fatto suo papà) che ha celebrato il 114° anniversario dell’arrivo dei coloni e si è conclusa con la “carretada”: la sfilata delle famiglie di origine italiana con carri trainati da buoi e gli abiti di una volta.

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