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Alice, a passo di danza per diventare medico

di Martina Stocco
Alice, a passo di danza per diventare medico

Frequenta il liceo Wiligelmo, molto legata alla famiglia è alla sorella Anita «Ho bisogno di affrontare sfide nuove tutti i giorni, come accade ai chirurghi» 

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La mattina è impegnata a scuola, a pranzo si ferma dai nonni, il pomeriggio lo passa sui libri e la sera scarica le ultime energie danzando sulle punte.

È la giornata di Alice Casarini che ha da poco spento 18 candeline. La giovane abita e studia a Modena, frequenta il quarto anno del liceo scientifico Wiligelmo e, dopo il diploma, vorrebbe iscriversi a Medicina. Nonostante la timidezza, nascosta sotto una lunga chioma di capelli lisci come spaghetti, Alice ha le idee chiare sul futuro e sa bene cosa vorrà fare da grande: «il medico».

Come mai?

«Non mi piacciono le situazioni ripetitive - racconta Alice - e penso che questa professione, soprattutto del medico chirurgo, dia la possibilità di affrontare sfide nuove tutti i giorni. Mi piacerebbe studiare a Milano, ma ho ancora un anno davanti per decidere prima della maturità».

L’esame ti spaventa?

«No, ora è cambiato tutto: è molto più importante la media dei voti con cui ci si presenta alla maturità e mantenere una buona media non è facile, a volte bisogna fare dei sacrifici, rinunciare agli svaghi del tempo libero».

Per esempio?

«Ho ridotto con la danza: ora vado solo due volte a settimana e faccio esclusivamente danza classica. Ma, per un periodo ho frequentato anche danza moderna».

Da quanto tempo balli?

«Da tanto, ho iniziato che avevo quattro, cinque anni e non ho mai smesso. Frequento lo Sted, il centro di formazione per la danza e il teatro. Alla fine dell’anno prepariamo sempre un saggio. Da piccola ho fatto anche la comparsa in uno spettacolo del Teatro di Zagabria: Lo schiaccianoci».

La casa dei nonni, dove si svolge il nostro incontro, è tappezzata di foto delle nipoti, Alice e Anita, la sorella minore. In alcuni scatti le ragazze indossano il tutù, in altre ancora sono semplicemente abbracciate. La piccola di casa segue le orme di Alice, che ci tiene subito a specificare «siamo molto diverse: Anita ha un carattere rigido e intransigente. Io, invece, sono più morbida e paziente. Anche mia sorella frequenta il Wiligelmo, è al primo anno, e facciamo danza classica nella stessa palestra, ma ci vediamo poco perché sono tanti gli impegni. Tuttavia, sappiamo che al momento del bisogno ci siamo una per l’altra».

Chi sono i tuoi punti di riferimento?

«I miei amici, due o tre persone in particolare sulle quali posso sempre contare. Infatti, se c’è una cosa che mi spaventa del futuro è perdere gli affetti importanti che ho adesso».

Da poco sei entrata nell’età adulta. È cambiato qualcosa?

«No, avevo già, anche prima di compiere 18 anni, abbastanza libertà. Però, una cosa che mi ha dato un forte senso di responsabilità è aver votato. Ho anche iniziato a studiare per prendere la patente».

Il sabato sera come lo passi?

«Prima andavo a ballare, ma ultimamente io e i miei amici, preferiamo rimanere in casa. Quando qualcuno ha casa libera il sabato sera lo passiamo così: pizza e film in televisione».

E al cinema non andate?

«No, sono un’appassionata di serie tv e le guardiamo appunto in tv, o col computer».

Hai già pensato al viaggio della maturità?

«No, perché sto organizzando i viaggi della prossima estate: con mio padre andrò in America, visiteremo vari posti: New York e Washington sicuramente. Mentre con mia mamma ancora non so, stiamo ancora decidendo la meta, ma in ogni caso sarò un lungo viaggio».

C’è qualcosa di te che cambieresti?

«Direi di no: mi ritengo una persona intelligente, affidabile e con forti valori. Naturalmente ho anche dei difetti, ma ho imparato ad accettarmi per che ciò sono».

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