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Modena, Guerzoni difende la Giunta Muzzarelli «Bortolotti bugiardo su Vasco e Vaciglio Sta col centrodestra»

di Davide Berti
Modena, Guerzoni difende la Giunta Muzzarelli «Bortolotti bugiardo su Vasco e Vaciglio Sta col centrodestra»

L’assessore Guerzoni replica alle accuse sul lavoro di giunta «Non prendiamo lezioni, forse vive in una città diversa» 

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MODENA. «I grillini a favore da subito del concerto di Vasco?! Ma questa è una bugia e i modenesi lo sanno, uno strano modo di far partire la loro campagna elettorale».

L’assessore Giulio Guerzoni che l’evento del luglio 2017 lo ha visto nascere dall’inizio, oltre un anno prima, e lo ha seguito passo passo in tutte le fasi organizzative, ha l’aria di uno che è sobbalzato sulla sedia quando ha letto le affermazioni di Bortolotti. E piazza Grande affida proprio a Guerzoni la replica ai grillini.

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«Ma davvero Bortolotti, con cui credo di avere un rapporto di stima - continua Guerzoni - pensa che i modenesi abbiamo dimenticato la campagna del Movimento 5 stelle contro il concerto, fatta agitando rischi, paure e contraddizioni? Ho i cassetti pieni delle loro interrogazioni, degli accessi agli atti, delle loro dichiarazioni allarmistiche. Erano per il no. Comunque: benvenuti a bordo! Dopo che è andata bene siamo tutti contenti».

Sulla gestione amministrativa ha parlato di arroganza da parte del sindaco.

«Bortolotti confonde la capacità di decidere con l’arroganza. Per lui è inaccettabile che realizziamo il nostro programma e non il suo: se facciamo quel che dice lui, nei tempi e nei modi che vorrebbe lui, siamo democratici, altrimenti no».

Sarà il caso Vaciglio ad animare la prossima campagna elettorale?

«È un caso esemplare rispetto al vizietto di raccontare le cose omettendo le parti scomode, che è un po’ come dire bugie. L’audizione del prof. Manfredi ha confermato che gli indennizzi sarebbero comunque nell’ordine di qualche milione di euro. E gli eventuali risarcimenti molti di più. Il sindaco ha già detto in consiglio comunale che non siamo intenzionati a regalare soldi pubblici alle imprese, quindi non presenteremo proposte del genere. Se i Cinquestelle pensano di farlo, lo facciano, presentino le delibere in Consiglio. Non è solo un loro diritto, è un loro dovere. Altrimenti la smettano di illudere i cittadini».

Poca trasparenza e mancata partecipazione: le accuse sono ben circostanziate.

«Forse viviamo due realtà diverse. Abbiamo svolto decine e decine di assemblee pubbliche. Preso decisioni come il Sigonio, Piazza Mazzini o la ciclabile di Cognento insieme ad alunni, genitori e cittadini. Abbiamo lanciato il controllo di vicinato e gli assistenti civici. Ma soprattutto abbiamo cambiato gli istituti di partecipazione dello statuto: forse Bortolotti era distratto mentre il Consiglio votava all’unanimità la delibera, dove ci sono anche i contributi dei grillini. E forse era distratto anche sul Sant’Agostino, visto che ha votato gli odg sul progetto culturale insieme al Pd. Sull’operazione Sant’Agostino, però, serve chiarezza e senso di responsabilità: se si vuole bloccare tutto per l’ennesima volta lo si deve dire chiaramente».

Altro tema caldo la mancata sicurezza e il ruolo del comandante della Municipale.

«Non sono accettabili lezioni sulla sicurezza pubblica da chi non ha mai fatto una proposta complessiva né a livello nazionale né locale. I responsabili della sicurezza sono il Prefetto e il Questore, non il comandante della Polizia Municipale che ha lavorato duramente e bene in questi anni. E il Comune ha mantenuto gli impegni di organici, garantire l’h 24 e sviluppare il sistema di videosorveglianza».

Essere grillino, ha detto Bortolotti, non è sempre così facile, il rischio di incappare in qualche “trattamento scomodo” secondo il consigliere esiste.

«L’affermazione di Bortolotti che candidarsi con i Cinquestelle espone a ricatti è inqualificabile. Ma in che città pensa di vivere? A chi si riferisce Bortolotti? Se ci sono fatti e colpevoli lo dica, saremo i primi a stare dalla sua parte. Altrimenti la smetta con le insinuazioni, il vittimismo e il discredito della vita democratica di Modena».

Secondo Bortolotti alle elezioni del 2019 non mancheranno liste civiche in contrasto con l’amministrazione attuale.

«Mi par di capire che secondo Bortolotti nel 2019 noi perderemo il Comune a causa delle liste civiche e dei comitati. Strano, non mi sembra una manifestazione di fiducia nel traino dei Cinquestelle. Ma vedremo, non è detto che le liste civiche debbano essere per forza tutte contro il centrosinistra. A Modena una parte di elettori del Pd e del centrosinistra il 4 marzo hanno votato per il M5S. Noi dobbiamo riconoscere i nostri errori e riconquistarli con una proposta politica e con una visione della città futura al 2024, all’insegna dei nostri valori. Tra le righe, invece, Bortolotti fa capire che in un eventuale ballottaggio il M5S starà con il centro destra».
 

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