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«Ex Frattina, è sbagliato allarmare i cittadini»

«Ex Frattina, è sbagliato allarmare i cittadini»

Castelvetro. Il sindaco Franceschini rassicura dopo i risultati delle analisi del M5S «L’area è controllata costantemente. Gli ultimi sversamenti negli anni Ottanta»

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CASTELVETRO. «L’ex Frattina è monitorata e gli ultimi controlli dell’Arpa dicono che non bisogna scatenare allarmismi». Interviene a stretto giro il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini dopo la presentazione dei risultati delle analisi private commissionate dal Movimento 5 Stelle di Modena Castelvetro. Gli esiti sono stati illustrati in Comune a Modena dal consigliere comunale Roberto Monfredini. La ricerca è stata effettuata da un laboratorio di analisi certificato, prelevando alcuni campioni dalla sponda del terreno a contatto con le acque del Tiepido, dal 31 dicembre scorso e fino ai primi giorni di gennaio. Il piombo, come risulta dalle analisi, si attesta, nei campioni, a 17mila microgrammi, il rame ha valori di 18mila microgrammi. Mentre il limite stabilito per legge da queste sostanze dovrebbe essere, rispettivamente, di 100 e 120 microgrammi, secondo quanto presentato da Monfredini.

«Ci fa piacere questo interesse per la salute dei cittadini, ma non bisogna spaventarli - prosegue il primo cittadino - Le affermazioni del Movimento 5 stelle sono frutto di riflessioni che fanno più male che bene. Bisogna, infatti, che i controlli siano ufficiali. È Arpa, infatti, che ha il dovere di monitorare e, da quanto sappiamo, l’area in questione è sotto controllo. Geometri intervengono periodicamente per verificare la situazione. Non è che possiamo credere a queste analisi del Movimento 5 stelle che sono state attuate senza contraddittorio. Valuteremo se fare partire una comunicazione dall’ufficio ambiente nei confronti di Arpa affinché vengano verificati questi dati. Ma, ripeto, noi abbiamo il dovere di basarci su fonti ufficiali».

Sempre a Castelvetro è stata smaltita una collinetta di rifiuti costituiti da residui di mattonella. «Questi sono stati coperti da mezzo metro di argilla mentre si stava realizzando la Pedemontana - specifica il sindaco - Si è potuta smaltire la collinetta grazie al finanziamento di 600mila euro proveniente dalla Regione».

Ritornando, invece, all’ex Frattina, Franceschini chiarisce che «gli ultimi sversamenti risalgono ai primi ani Ottanta. C’è stato anche un processo, chiuso nel 1990 con la sentenza del pretore di Vignola che ha assolto i proprietari del terreno. Per quanto riguarda, poi, i costi, se per smaltire 3mila metri cubi, la misura della collinetta citata sopra, si spendono 600mila euro. Figuriamoci cosa verrebbe a costare ripristinare i 22mila metri cubi dell’ex Frattina. Il Comune non potrebbe sostenere queste spese nemmeno se vendesse fino all’ultimo pezzo di terra di sua proprietà... Poi, anche ammesso che la Regione potesse finanziare ciò, dove li mettiamo quei rifiuti?». (s.a.)

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