Il “Vangelo Yankee” di Nicolò
Oggi alla Galleria Europa la presentazione del romanzo postumo
Un nome un po’ complicato - Kristof Katrakowsky Kazachenko - per una targa che proprio non ne vuole sapere di venire via. E poi due fratelli e una pistola abbandonata nel deserto che deve fare i conti con la sua nuova vita da… cactus. E ancora quattro cartelli “firmati” dai profeti della Bibbia che iniziano a litigare, mentre una Cadillac-zombie torna in vita per farla pagare a chi l’ha ridotta in quello stato. Storie che si intrecciano in dodici diversi Stati americani, in un allucinato on the road alla rovescia - si parte dalla fine, a Los Angeles, per arrivare all’inizio, a New York - che farebbe invidia ai fratelli Coen. Una sorta di Vangelo, o più che altro un “Vangelo Yankee”, il libro postumo di Nicolò Gianelli, giovane scrittore modenese scomparso nel 2015, che oggi alle 17.30 sarà presentato alla Galleria Europa di piazza Grande, di fianco allo Scalone del Comune. Un modo per conoscere il quinto romanzo di Gianelli, che era laureato in filosofia e lavorava in una «biblioteca di provincia piena di arzille vecchiette», quella di Nonantola. Un reading letterario che avrà come protagonisti gli amici di Nicolò, con l’accompagnamento musicale di Barone Lamberto e Paolo Olivieri. Un modo per conoscerli e per ricordare Nicolò nel giorno del suo 36esimo compleanno. (l.g.)
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