«Ingegneria: serve lo sguardo femminile»
L’assessore Savigni elogia la tappa sassolese del progetto “Ragazze digitali” di Unimore e Ewmd
Tappa sassolese per “Ragazze Digitali”, progetto organizzato da Unimore e Ewmd, per promuovere l'accesso alle facoltà scientifiche anche alle ragazze. «Una tappa molto importante - ha commentato l'assessore alla scuola Mimma Savigni - che siamo molto felici di aver contribuito ad organizzare nella sede di Confindustria Ceramica che ringraziamo. Questo è il momento giusto per aiutare le ragazze ad avere consapevolezza delle proprie possibilità e ad aprirsi a degli studi e a professioni tradizionalmente considerate maschili che, però, a nostro parere riservano grandi possibilità di impiego e di professioni anche ad alti livelli per il mondo femminile. L’associazione “European Women Management Divelopement” è internazionale e cinque anni fa ha aperto la sua sede qui, in provincia di Modena, e insieme all'università organizza tutte le estati un campus all’interno della facoltà di ingegneria al quale invita le ragazze delle scuole superiori per fare un mese di laboratori ed esperienze e quindi incentivare l’accesso a queste facoltà di tipo scientifico delle ragazze, perché nel mondo dell’ingegneria, dell’informativa c’è bisogno di uno sguardo femminile. Abbiamo ascoltato le testimoni che hanno ribadito in tutti i modi come vi sia tanto spazio per l’intelligenza e il lavoro delle donne e crediamo che sia importantissimo sostenere queste iniziative proprio perché viene data la possibilità alle ragazze di pensare a un futuro anche in questa direzione, combattendo gli stereotipi e i pregiudizi di genere».
Oltre al lancio assoluto c’è un risvolto tutto sassolese e molto toccante.
«Nel 2015 - precisa l’assessore - morì in un tragico incidente nel fiume Secchia una delle ragazze che aveva frequentato l’anno precedente il campus, Hajar Louhabi. Ottenne ottimi risultati. La sua intenzione era quella di iscriversi alla facoltà di ingegneria come poi fecero due delle sue sorelle, divenute ingegneri. Per questo motivo è stato deciso di istituire un premio intitolato “Ad Hajar Louhabi” e noi abbiamo fortemente condiviso e appoggiato questo pensiero. Il premio viene consegnato alla fine del campus estivo alla scuola che invia il maggior numero di ragazze. Questo premio viene consegnato da Sabina Luabi, la madre delle ragazze, la quale è sempre presente ai momenti di presentazione organizzati tra Modena e la provincia. Crediamo che sia un momento bello anche per la famiglia per ricordare la memoria di questa straordinaria ragazza, ma che sia anche un incentivo per tutte per pensare in modo un pò più verso l'alto e accettare le sfide che le ragazze possono vincere» conclude l’assessore Savigni. (al.sci.)
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