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Modena: via Verona, una strada in ostaggio dei vandali

Modena: via Verona, una strada in ostaggio dei vandali

Un residente: «Da mesi qualcuno segna tutte le portiere e il cofano delle auto in sosta. Ora basta»

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MODENA. Il manifesto è eloquente: «Avviso da parte dei residenti. Tu cretino che segni le automobili in sosta in questa via, abbiamo giù fatto diverse denunce alla polizia municipale in questo diversi residenti di via Verona e di via Fratelli Rosselli hanno trovato la propria auto segnata. Un atto di vandalismo evidente. Nell'attesa che le forze dell’ordine facciano qualcosa sappi che osserveremo con attenzione.

Ti facciamo smettere il divertimento come si faceva una volta, quando due manate in faccia date nel momento giusto insegnavano la buona educazione dopodiché chiameremo la polizia municipale». Il testo esprime chiaramente il livello di esasperazione che si è raggiunto soprattutto in via Verona, dove appunto sono stati affissi i manifesti. Messaggi che hanno avuto la vita sì e no di un giorno, di una nottata perché qualcuno subito li ha fatti sparire.

«Un segno questo che il messaggio è arrivato - spiega un residente rimasto vittima del vandalo - e che si tratta di qualcuno che abita in zona e che ha interesse che la cosa abbia poco risalto. Ma adesso diciamo basta, vorremmo che questo caso venga risolto in fretta». Il residente spiega che in poco meno di due mesi sono state segnale sette automobili (senza contare quelle i cui proprietari non hanno sporto denuncia). Atti vandalici micidiali.

Non si tratta di un segnetto «ma del giro completo - spiega il residente - di tutte le portiere, tutti e due i lati e poi tutto il cofano. E vengono segnate le auto di persone che abitano qui, sia residenti che di persone che qui lavorano, che hanno negozi e attività». E racconta di auto aziendali la cui riparazione è costata oltre duemila euro, di una coppia colpita in entrambe le auto, di vetture nuove di zecca a cui è stato fatto il trattamento completo, di assicurazioni contro gli atti vandalici pressoché obbligatorie. «È un incubo dal quale vogliamo svegliarci - spiega il residente - e per questo abbiamo messo i manifesti, abbiamo denunciato il caso alla polizia municipale e informato in Comune».

In tanti in via Verona spiegano che, per il fatto che sia attiva una sala scommesse, in strada c’è un certo afflusso di auto, il “solito” giro di stranieri con biciclette. Spesso non si trova posto da parcheggiare e questi fattori fanno venire il sospetto che qualche residente, arrabbiato perché qualcuno gli ruba il “suo” posto, diventi il vendicatore torturando le auto con una chiave o con un sasso. «Ci sentiremmo certamente più sicuri se la strada, la zona (ricordiamo che anche a noi come in via Panni servirebbe un sottopasso per Gigetto) venisse dotata di telecamere di videosorveglianza, per stroncare anche i furti che qui non mancano».

Stefano Totaro
 

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