Scuole, pronti 3,5 milioni Ma in Consiglio è bagarre
Serra. Approvato il bilancio e la ristrutturazione di elementari, medie e asilo E scoppia il caso sul certificato antincendio per i prefabbricati in largo Olimpico
SERRAMAZZONI . Si infiamma ancora la discussione sulle scuole a Serra. L’occasione è stata, nel Consiglio di ieri, l’approvazione del bilancio di previsione 2018 che comprende 3,5 milioni per le ristrutturazioni di elementari, medie e asilo. Contrarie allo stanziamento tutte le opposizioni, che non hanno risparmiato critiche e anche colpi di scena. La 5 Stelle Francesca Marzani infatti, dopo aver espresso «tristezza e amarezza per una spesa che ci chiedete di votare senza aver prima visto i progetti», ha sollevato la questione della presenza o meno del certificato antincendio nel gruppo di prefabbricati che ospitano le medie in largo Olimpico. A un suo accesso agli atti del 7 febbraio infatti l’Ufficio lavori pubblici le ha risposto il 9 marzo specificando che l’istruttoria per la presentazione della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) inerente l’antincendio è tuttora in corso, allegando intanto il parere di conformità inviato dal Comando dei vigili del fuoco in risposta alla relativa richiesta fatta dal Comune il 19 febbraio. Il documento esprime parere favorevole, subordinato ad alcune prescrizioni, specificando però che «a lavori ultimati, e prima dell’esercizio dell'attività, il titolare (il Comune, ndr) dovrà inoltrare richiesta di controllo di prevenzione incendi mediante Scia comprensiva di documentazione». «Questa cosa andava fatta prima di entrare, non adesso – ha osservato la Marzani, mentre applaudiva il comitato “Scuole nuove e sicure” – chi si prende la responsabilità se succede qualcosa?». «O c’è un eccesso di emotività nel suo modo di affrontare il tema o c’è del falso» le ha replicato il vicesindaco Simone Gianaroli, spiegando poi «che i vigili del fuoco sono venuti anche a luglio in fase di installazione dei moduli, esprimendo parere positivo, altrimenti si poteva mettere un diaframma e dividere a metà il blocco, che ha un carico incendio molto minore di un edificio tradizionale, anche perché ogni aula ha un’apertura esterna. Il tecnico che ci sta seguendo la Scia ha già fatto tutte le verifiche di conformità all’inizio, asseverando sotto sua responsabilità. Quelli in corso sono solo adempimenti burocratici: non facciamo terrorismo o propaganda gratuita sulle scuole». «Se c’è del falso in queste carte, allora bisogna denunciarlo» ha puntualizzato la Marzani.
Critiche durissime anche da Stefano Toni, tornando alla scelta progettuale: «Sono inaccettabili quasi 4 milioni spesi per ristrutturare – ha detto – quando quest’estate dicevate che non si poteva fare un polo nuovo perché ne servivano 3. Bene, i soldi ci sono. Anche se rendeste i vecchi edifici sicuri dal lato sismico, sarebbero sempre inadeguati dal punto di vista impiantistico, di vivibilità e di consumo energetico, considerando che si spendono 50mila euro l’anno di riscaldamento. Questo è uno sperpero di denaro pubblico: con questi soldi si fanno edifici nuovi». «I 3 milioni di cui parlavamo quest’estate erano per una sola scuola – gli ha risposto Gianaroli – noi qui con 3,5 ne mettiamo a posto tre e con standard riconosciuti dai tecnici regionali. Io e lei abbiamo due culture diverse: per me anche un solo euro sulle scuole è speso bene, se va ad aumentare la sicurezza».
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