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Volevano rapire la salma di Luciano Pavarotti

Volevano rapire la salma di Luciano Pavarotti

Accenni al Tenorissimo nelle intercettazioni della banda di sequestratori sardi  già rinviati a giudizio per il tentativo di trafugare i resti di Enzo Ferrari

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MODENA. La presunta banda sgominata dalla Dda di Cagliari che spaziava tra la Sardegna e l'Emilia, occupandosi di traffici di droga e di armi, e che, secondo le ipotesi accusatorie, aveva anche in progetto di rubare la salma del fondatore della Ferrari, Enzo Ferrari, sepolta a Modena, avrebbe puntato gli occhi anche su un'altra salma eccellente, quella del tenore Luciano Pavarotti.

Lo riferisce La Nuova Sardegna che pubblica alcune intercettazioni sull'idea per il prelievo della salma del tenore dal cimitero di Montale.

«A questo, cosa credi che facciano? Questo, cosa cazzo credi che facciano? Sennò ci sarebbe Pavarotti, ce ne sono di personaggi!», è il passaggio attribuito dal quotidiano Giovanni Antonio Mereu, soprannominato Caddina, e originario di Orgosolo che ha scelto di essere processato con l'abbreviato.

La base dell'organizzazione, secondo l'accusa, sarebbe stata proprio Orgosolo e a capo del sodalizio - stando alle ipotesi del procuratore aggiunto Gilberto Ganassi - viene indicato proprio Giovanni Antonio Mereu.

Le accuse più gravi alla banda per la quale la settimana scorsa si è chiusa l'udienza preliminare a Cagliari, vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e di armi, alcuni episodi di estorsioni - tra cui appunto il progetto di furto della salma di Enzo Ferrari - e altri reati minori. Quindici sono stati rinviati a giudizio e saranno processati a Nuoro, otto hanno chiuso il procedimento penale con il patteggiamento (pene da 4 anni a 3 mesi), mentre in 18 hanno scelto l'abbreviato, in qualche caso condizionato.

Gli otto che hanno definito il procedimento con un patteggiamento sono Stefano Agresti (2 anni e 10 mesi), Cesare Agresti (6 mesi in continuazione con un'altra pena che sta già scontando), Andrea Piredda (3 anni), Massimo Solto (un anno e sei mesi), Marco Arzu (due anni e sei mesi), Agostino Pudda (tre mesi in continuazione con una precedente condanna), Tommaso Velio Marini (tre anni e otto mesi) e Costantino Nieddu (4 anni).

Edoardo Sari ha ottenuto uno stralcio per competenza territoriale e sarà giudicato a Parma, mentre saranno processati a Nuoro, dopo il rinvio a giudizio deciso oggi dalla Gup, Lucio Baltolu, Gaetano Frio, Enrico Brau, Antonio Francesco Mereu, Danilo Mazoni, Roberto Mezza, Giulio Cesare Mulas, Raffaele Paladini, Paolo Paris, Antonio Francesco Pipere, Francesco Piras, Peppino Puligheddu, Vittorio Scano, Giampiero Serra.


 

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