Marr, l’utile sale a 65,5 milioni
L’azienda alimentare del Gruppo Cremonini ha approvato il bilancio del 2017
Si è chiuso con un utile consolidato di 65,5 milioni di euro, contro i 58,5 dell'anno precedente, l'esercizio 2017 di Marr, società quotata al segmento Star di Piazza Affari attiva nella distribuzione di prodotti alimentari e controllata dal Gruppo Cremonini di Castelvetro. L'azienda riminese ha proposto un dividendo lordo di 0,74 euro contro gli 0,70 del 2016.
I ricavi consolidati si sono attestati a 1,624,6 miliardi contro 1,544,4 miliardi dell'anno precedente mentre il margine operativo lordo è risultato pari a 116 milioni di euro contro i 111 dell'anno precedente.
In crescita anche la redditività operativa con l’Ebitda a 116,0 milioni di euro (111,0 nel 2016) e l’Ebit a 97,0 milioni (92,7 nel 2016).
L’utile netto consolidato è stato pari a 65,5 milioni grazie anche alla riduzione del carico fiscale per effetto della diminuzione dell’aliquota IRES.
Al 31 dicembre 2017 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 195,4 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 205,9 milioni di euro di fine esercizio 2016.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 si è attestata a 157,6 milioni di euro (177,5 milioni a fine 2016) con un rapporto su Ebitda di 1,4 volte in miglioramento rispetto a 1,6 volte del 2016. Il patrimonio netto consolidato è stato pari a 304,7 milioni di euro (285,6 milioni di ruro nel 2016). Il Consiglio di amministrazione ha proposto all’assemblea degli azionisti del prossimo 28 aprile la distribuzione di un dividendo lordo di 0,74 euro con “stacco cedola” il 28 maggio e pagamento il 30 maggio.
Riguardo ai risultati per segmento di attività nell’esercizio 2017, le vendite verso i clienti della “Ristorazione commerciale e collettiva” (clienti delle categorie “Street Market” e “National Account”) hanno raggiunto 1,335,5 miliardi di euro (1.263,7 miliardi nel 2016). Le vendite nella principale categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) hanno raggiunto 1,048,7 miliardi di euro (983,9 milioni nel 2016) con un contributo di 18,3 milioni di euro per le acquisizioni che riguardano DE.AL. (4 aprile 2016) e Speca ( dal 1 gennaio 2017).
L’andamento del mercato finale di riferimento dei clienti dello Street Market, stando alla più recente rilevazione dell’Ufficio Studi Confcommercio, ha fatto registrare nell’anno 2017 per la voce “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa” una crescita dei consumi (a quantità) del +2,3% (+1,6% nel 2016 ).
Le vendite ai clienti del “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 286,8 milioni di euro (279,8 nel 2016). Le vendite ai clienti della categoria dei “Wholesale” (grossisti) si sono attestate a 264,0 milioni di euro rispetto ai 252,5 milioni del 2016.
Per quello che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, «le aspettative - dice l’azienda - per il mercato di riferimento dei consumi alimentari fuori casa in Italia (“foodservice”) sono che possa presentare dinamiche di crescita anche nel 2018. Per cogliere tutte le opportunità di mercato e rafforzare la propria leadership, il Gruppo Marr conferma il focus sull’innovazione di processo e di prodotto, quale via per aumentare la specializzazione della propria proposta commerciale e fidelizzare i clienti. Tale approccio al mercato viene perseguito congiuntamente all’obiettivo di mantenere i livelli di redditività raggiunti e l’assorbimento di capitale circolante sotto controllo».
Marr attraverso un’organizzazione composta da oltre 800 addetti commerciali serve oltre 45.000 clienti con un’offerta che include 10.000 prodotti. La società opera su tutto il territorio nazionale con una rete logistico-distributiva costituita da 34 centri di distribuzione, 5 cash&carry, 4 agenti con deposito e si avvale di oltre 700 automezzi.
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