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Modena, bus, altra multa fantasma affibbiata a un ex studente

Modena, bus, altra multa fantasma affibbiata a un ex studente

Dopo cinque anni arriva una sanzione di 260 euro per un viaggio senza biglietto La vittima: «Il verbale dice che ero in corriera alle 9 ma da un’ora ero a scuola»

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MODENA. Una piaga che non riesce a guarire quella dei furti d’identità a bordo degli autobus. L’ultimo a farne le spese e che ha deciso di rendere nota la sua disavventura è un giovane operaio della Bassa, Elia B., che l’altro giorno si è visto recapitare a casa una sanzione di Seta che si riferisce al 2013.

«Ci sono rimasto malissimo - racconta alla Gazzetta - sia per il nome sbagliato che per l’indirizzo impreciso, ma il postino è arrivato e io ho firmato la raccomandata senza sapere di cosa si trattava. In breve mi contestavano di aver viaggiato senza biglietto una mattina di cinque anni fa. E io come potevo dimostrare il contrario? Come posso farlo adesso se qualcuno senza documenti ha usato il mio nome e cognome per evitare la multa? ».

La corsa a ostacoli per dimostrare la sua innocenza è stata finora senza esito e il signor Elia si troverà a sborsare 260 euro perchè nel frattempo sono maturati gli interessi e le spese di notifica oltre che la mora e la penalità per il tempo trascorso.

Perchè poi la multa sia arrivata ben cinque anni dopo, poche settimana prima della decadenza per prescrizione e con il massimo delle spese, è un’altra questione che verrà posta a Seta nelle sedi opportune da parte del malcapitato viaggiatore.

«Nel 2013 avevamo già la patente e stavamo andando in macchina a scuola con gli amici, per l’ultimo anno delle superiori - continua Elia - Per quello sono così sicuro che non potevo essere io. E poi nella contravvenzione è scritto chiaro e tondo che io viaggiavo su quella benedetta corriera alle 9 del mattino quando mi avrebbero sorpreso senza biglietto: ma io a quell’ora ero già in classe da un’ora».

Il guaio è che nessuno dopo cinque anni può testimoniare nulla. E il ricorso al giudice di pace è altrettanto costoso oltre che incerto. L’unica strada percorribile è quella di documentare la presenza a scuola quella mattina.

«È anche possibile - fanno sapere fonti interne di Seta - fare una denuncia dai carabinieri o alla polizia per sostituzione di persona in relazione al fatto accaduto e poi spedircela nel ricorso che verrà sicuramente accolto. Purtroppo la sanzione è un atto pubblico, gli importi prestabiliti per legge: tutto questo non può essere annullato con una scelta discrezionale. Ciò detto in casi come questi anche seta è parte lesa, perchè viene costretta a costose procedure che risultano inutili. Con i nuovi tablet per i verbali e la fotocamera per riprendere il viso crediamo che incidenti di questo tipo non possano ripetersi».

Saverio Cioce
 

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