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Car sharing elettrico Nuove auto nelle frazioni

di Davide Berti
Car sharing elettrico Nuove auto nelle frazioni

Potenziamento della mobilità sostenibile: Share and Go aumenta i veicoli Un’altra flotta di 30 mezzi collegherà S.Damaso, Albareto e Quattroville al centro 

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A Modena circoleranno sempre più veicoli elettrici, grazie a un potenziamento dell’attuale Share and Go e di un nuovo servizio presto a regime che interesserà in particolare le frazioni. Ma verrà sviluppata anche la rete di infrastrutture per la ricarica delle automobili e il Comune continuerà a garantire contributi per l’acquisto di veicoli elettrici (200 richieste lo scorso anno e 45 mila euro di finanziamenti), mentre Seta ha investito risorse importanti per innovare la flotta dei filobus.

L’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni tratteggia così le prospettive della mobilità elettrica in città anticipando alcuni dei provvedimenti previsti per le prossime settimane.

«L’esperienza del car sharing elettrico in città è partita bene - spiega Guerzoni - Il servizio Share and Go si basa sul modello “free floating” permettendo una buona flessibilità agli utenti nel rilascio delle vetture e tra maggio 2017 e febbraio 2018 le corse sono state quasi 15 mila, con 1809 abbonati e quasi 85 mila chilometri percorsi. E ora la flotta può contare su 32 mezzi. L’investimento è dei privati, il ruolo del Comune rimane quello di avere creato le condizioni affinché si potesse sviluppare il servizio e di promuoverlo in occasione delle domeniche ecologiche. Ora parte anche un nuovo progetto, si chiama Inclusive_EV (Electric Vehicles), può contare su un finanziamento europeo della Climate Kic e ha come capofila l'Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo sostenibile. A regime si prevede una flotta di 30 veicoli (da 4 a 7 posti) per usi privati o commerciali che saranno impiegati con la cosiddetta logica “round trip”, ovvero con una modalità di utilizzo e rilascio da parte degli utenti più indirizzata e diversa da quella del free floating. Inclusive_EV ha terminato da poco una serie di incontri nelle frazioni di San Damaso, Villanova, Cittanova ed Albareto che saranno coinvolte come protagoniste nella logica di una nuova opportunità di collegamento sostenibile, comodo ed economico verso la città costruita e il centro storico».

In una città “più elettrica” servono anche più opportunità per ricaricare i veicoli: «Oggi abbiamo attive 17 colonnine, installate qualche anno fa a seguito di un progetto promosso da Hera e dal Comune, ma stiamo lavorando dall'inizio dell'anno con il gruppo Enel ad una nuova doppia opportunità per sviluppare l'infrastrutturazione di ricarica diffusa sul territorio urbano. Da un lato il progetto EVA Plus, ovvero la collocazione di una ricarica ultra veloce di ultimissima generazione in una zona strategica molto vicina alla grande viabilità tangenziale e autostradale: stiamo definendo la collocazione, presto saremo in grado di portare la delibera in giunta per avviare l’operazione».

Con una tempistica più lunga, invece, si sta lavorando secon Enel ed Hera a una implementazione della rete presente nella viabilità urbana. Obiettivo: altre 30 postazioni (o isole) di ricarica in uno o due anni da collocare secondo le esigenze della città: «Nel 2017 abbiamo avuto oltre 200 richieste con finanziamenti per 45 mila euro. L’opportunità c’è anche per il 2018 partendo dalla disponibilità economica votata nel bilancio previsionale a febbraio. Sul trasporto pubblico urbano teniamo ferma la strategia del filobus e, con l’acquisto dei nuovi otto mezzi innovativi completamente elettrici, andremo a migliorare le prestazioni, in particolare sulle linee 6 e 11. Grazie alle batterie di cui sono dotati, potranno percorrere tratti di alcuni chilometri senza essere collegati alla linea aumentando quindi la flessibilità del servizio, scegliendo percorsi alternativi in caso di necessità. Si potrà anche arrivare a togliere i cavi in alcune zone (davanti ai monumenti, per esempio) senza la necessità di costosi interventi per ridefinire i percorsi. Li vedremo in strada a inizio 2019». Speriamo, visti tempi burrascosi che sta attraversando Seta.

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