Case popolari, ridotti gli aumenti
Nuovi canoni: per Modena città si va dai 48 ai 56 euro al mq con i relativi sconti
Dai 48 euro per la fascia bassa ai 56 per quella alta per quanto riguarda Modena città, mentre se ci si sposta nell’area periurbana si scende dai 39 euro della fascia bassa ai 47 di quella alta. Numeri ai quali saranno poi applicate le relative riduzioni previste per le fasce di accesso e gli aumenti per la permanenza, con un canone minimo di 120 euro. Numeri a parte, il dato politico è quello del minor aumento dei canoni rispetto al previsto, andando così incontro alle perplessità emerse nei mesi scorsi dalle parti sociali, a partire dai sindacati degli inquilini, dagli alleati di Mdp e dalla sinistra dello stesso Pd. Le novità riguardano il nuovo regolamento per la definizione delle modalità di calcolo e applicazione dei canoni di locazione degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica - di fatto le “case popolari” - la cui proposta di delibera sarà illustrata domani pomeriggio nella seduta congiunta delle commissioni Seta e Servizi dagli assessori al Welfare e all’Urbanistica Giuliana Urbelli e Anna Maria Vandelli. Il dato di fondo, dunque, è il minor aumento dei canoni rispetto alla delibera del Consiglio regionale che prevedeva un rincaro medio del 20%. Rincaro che, dopo una fase di confronto con tutte le parti in campo, è stato ritenuto troppo alto: «La delibera della giunta regionale - si legge nel testo che sarà presentato domani in Comune - è stata esaminata e valutata dal Tavolo provinciale delle politiche abitative, anche attraverso l’importante contributo di un gruppo di lavoro tecnico dei funzionari dei Comuni, Acer e delle associazioni sindacali, predisponendo puntuali simulazioni che hanno consentito di avviare un confronto con la Regione. Il Tavolo provinciale - si legge ancora - ha quindi operato intensamente per la modifica della disciplina al fine di garantire un sistema equo e progressivo, capace di fornire strumenti operativi ai servizi sociali». Il gruppo di lavoro ha così fissato il valore massimo Isee di 7500 euro come fascia di protezione (con un rapporto canone/Isee che non può superare il 20%), mentre per la fascia di accesso al servizio Erp il valore Isee deve essere compreso tra 7500 e 17mila 154 euro (con uno sconto fino al 50% sul canone “oggettivo”). L’altro parametro è la fascia di permanenza, fissata in un valore Isee compreso tra 17mila154 e 24mila016 euro (con una maggiorazione al canone “oggettivo” che può arrivare al 45%). Per quanto riguarda i canoni, dunque, quelli per Modena città prevedono tre fasce (48, 54 e 56 euro), così come per la zona periurbana (39, 45 e 47 euro): numeri ai quali vengono poi applicati i relativi sconti, fermo restando che non si può mai scendere sotto i 120 euro fissati come canone minimo. (l.g.)
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