Contratto innovativo alla Goldoni
Carpi. Accordo aziendale con importanti tutele che riguardano gli appalti
Siglato l’accordo integrativo aziendale alla Goldoni di Carpi per i 250 lavoratori dell’impresa che produce macchine agricole. L’accordo tra Fiom/Cgil, Rsu e direzione aziendale contiene importanti punti innovativi su appalti, salario e orari di lavoro. L'accordo arriva dopo soli due anni dall'acquisizione della Goldoni da parte del Gruppo cinese Lovol Arbos, che ha rilevato l'impresa in concordato preventivo.
« A decorrere da aprile 2018 - dice Fiom Cgil - verranno unificate in un unica voce salariale mensile denominata RIA (Retribuzione Integrativa Aziendale) la somma delle precedenti voci salariali fisse, premio di produzione e terzo elemento, a cui verrà aggiunto in quota mensile l'equivalente dei 1.200 euro annui derivanti dalla parte anticipabile del premio di risultato. La Ria avrà un valore lordo mensile pari a 249 euro al 5° livello. Con la retribuzione di aprile 2018 verrà erogata una “una tantum” di 300 euro (riparametrati al 4° e 5° livello), a copertura delle mensilità di gennaio, febbraio e marzo 2018. Viene istituito un Premio di Risultato per gli anni 2018 e 2019 collegato a indicatori di redditività e qualità/efficienza pari a un massimo di 460 euro lordi annui, convertibili in 600 euro di welfare se volontariamente scelto dal lavoratore. Viene istituita un’indennità di linea pari a 35 euro mensili per tutti gli operatori addetti alle linee di montaggio, verniciatura e finitura che sostituisce il precedente disagio linea e indennità di posto. Importanti innovazioni sono presenti anche sull’orario di lavoro. Vengono confermate le condizioni migliorative rispetto al contratto nazionale previste dai precedenti accordi aziendali. Innovazioni consistenti sono previste anche per l'utilizzo della banca ore individuale attraverso un nuovo meccanismo di comunicazione sulle ore di straordinario volontario, dove la norma diventa la banca ore e l'eccezione lo straordinario».
«Il punto più innovativo e qualificante è sicuramente il capitolo sugli appalti e relativo salario di sito. La Goldoni garantisce il rispetto integrale del Patto regionale per il Lavoro introducendo la clausola sociale in caso di cambio appalto per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali in essere, garantendo anche l’applicazione del contratto collettivo nazionale coerente alle attività svolte, di cui sono firmatarie le categorie di Cgil Cisl e Uil in qualità di sindacati maggiormente rappresentativi. Viene introdotto il salario minimo di sito dove i lavoratori della ditta in appalto riceveranno una retribuzione non inferiore ai 10 euro all’ora per le attività di logistica collegate alla produzione, a partire da marzo 2018. Questo significa passare da una paga oraria di meno di 7,5 euro lordi ad almeno 10 euro lordi. Per le attività in appalto non collegate alla produzione (mensa e pulizie) è stato stabilito un salario minimo di 9 euro all’ora, previa verifica entro il 2018 della fattibilità con le imprese appaltanti».
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