Diamanti: pressing sulle banche
Confconsumatori: «Investimento ingannevole da 5 milioni di euro. Seguiamo trenta modenesi»
«Le banche ci stanno costringendo ad andare in giudizio».
Confconsumatori prende posizione sul caso dei diamanti venduti da quattro istituti di credito e due società d’intermediazione. Una condotta in cui l’Antitrust ha rilevato «informazioni omissive e pubblicità ingannevole in merito alle caratteristiche dell'investimento proposto, al prezzo dei diamanti stessi e alla convenienza economica di tale acquisto».
L’autorità ha così formulato sanzioni per 13 milioni e 350mila euro. Lo sportello di Confconsumatori ha inviato lettere di richiesta danni per circa cinque milioni di euro ai sei enti coinvolti nella vicenda. Lettere per tutelare gli interessi di 150 persone rivoltesi agli sportelli territoriali della confederazione. Circa trenta fanno parte del nostro territorio provinciale. «Sono soprattutto pensionati o comunque cittadini privi di un’adeguata gestione finanziaria - ha spiegato Rino Costa Zaccarelli, presidente di Confconsumatori Modena - che intendevano lasciare capitali ai figli. Si tratta perlopiù di persone non preparate e quasi mai imprenditori, pensionati o persone comunque avanti con l’età».
Secondo Costa Zaccarelli le banche stanno facendo orecchie da mercante. «Dicono che restituiranno le cifre tra tre o quattro mesi - ha ribadito il presidente della sigla - mentre appare una tattica dilatoria. Si devono assumere l’impegno di restituire gli importi originali». Confconsumatori ravvisa così una discrepanza con quanto avviato «almeno in parte» dalle due società di credito coinvolte (Intermarket Diamond Business e Diamond Private Investment). Se così non dovesse essere, gli istituti di credito ancora inadempienti (sono coinvolti Unicredit, Banco Bpm, Intesa San Paolo e Mps) saranno citati in giudizio. «Cominceremo dalla mediazione civile - ha ripreso Costa Zaccarelli - ci stanno costringendo loro». L’associazione non è l’unica ad avere levato gli studi a difesa dei clienti impelagati negli investimenti in questione. Agli sportelli di Federconsumatori, per fare un esempio, sono arrivate oltre quattrocento richieste, di cui circa il 70% sottoscritte da persone anziane. Gli investimenti medi registrati allo sportello erano di circa 10mila euro di media, con valori limite quattro volte più elevati. «Intesa San Paolo e Unicredit sono disponibili a rimborsare i clienti», ha sostenuto a inizio mese Maurizio Guidotto, presidente di Federconsumatori Modena - una disponibilità non riscontrata ancora da Costa Zaccarelli, il quale si augura che «tutte le banche facciano le loro parte nella tutela degli interessi dei risparmiatori danneggiati».
Sul caso ha preso posizione anche EmilBanca, istituto di credito non coinvolto nella vicenda.
«I diamanti sono prodotti che non dovrebbero essere venduti in banca - ha rimarcato Daniele Ravaglia, presidente dell’istituto di credito - e quanto è successo è uno scandalo». (g.f.)
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