Fallimento Caser, la luce in fondo al tunnel
L’assessore Vandelli tranquillizza: «Rimarrete nelle vostre case. In primavera la nuova delibera»
Una nuova convenzione, pochi contributi richiesti e la certezza di avere una strada tracciata davanti a sé.
Si intravvede una luce in fondo al tunnel per gli inquilini di appartamenti della maxicooperativa Caser, che dal 2015, anno di fallimento della stessa (con più di 80 milioni di euro di passivo), vivono con il timore di perdere la propria casa per pagare i debiti della coop.
Timore acuito dal vuoto normativo che, in casi di fallimento, riguarda la proprietà indivisa, contratto che riguarda circa 200 famiglie residenti a Modena e provincia, che per decenni hanno pagato a Caser canoni di godimento e che hanno più volte chiesto di poter cambiare il proprio contratto a proprietà divisa, per poter così riscattare le proprie abitazioni.
«Ci sarà una nuova convenzione, flessibile, che richieda il meno possibile a voi. Vi richiediamo solo una parte dei contributi versati. Voi rimanete in edilizia convenzionata. L'unico vincolo è che per cinque anni non potrete vendere l'appartamento, a meno di situazioni eccezionali».
Sono parole pronunciate sabato mattina da Anna Maria Vandelli, assessore alle politiche abitative del Comune di Modena, durante un incontro che gli inquilini hanno organizzato con il liquidatore, il dottor Giovanni Trombetta, il consigliere regionale Luca Sabattini e vari esponenti di Comuni modenesi, di cui Modena fa da capofila per applicare le nuove norme: «Tra dieci giorni faremo il punto», ha detto Vandelli, che ha aggiunto che la nuova delibera regionale in materia sarà esaminata tra aprile e maggio.
«I contributi che gli inquilini dovranno restituire alla Regione saranno il 50% invece che del 100% - ha spiegato Sabattini - inoltre è stata emanata una delibera forfettaria che sopperisce alla mancanza di documentazione, soprattutto per le costruzioni più vecchie».
Mancanza di documentazione che è un problema per alcuni, come gli inquilini di via Turati a Castelfranco, cui non è mai stata rilasciata l'abitabilità. In questo caso, assicura Massimiliano Vigarani, assessore all'urbanistica di Castelfranco, che «non sgombereremo nessuno, ricostruiremo il percorso per averla».
«Il pensiero è positivo, se tutti gli organi, politici e amministrativi, fanno la loro parte potremo arrivare velocemente alla fine del percorso. Manteniamo comunque alta la vigilanza», dice Teresa Grasso, del Comitato Inquilini Proprietà Indivisa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google