Frana la strada a Prignano Tre famiglie messe in salvo
A Pugnago hanno ceduto 80 metri: realizzato un collegamento d’emergenza Residenti e sindaco: «Servono interventi definitivi». Guai in tutta la Val Dragone
PRIGNANO. Isolati da una frana che si è divorata tutta la strada, lasciando intatto solo un sentierino. Risveglio da incubo ieri a Pugnago nel tratto finale di via Dignatica, stradina di campagna che si innesta sulla sp 24 per Palagano. Verso le 7, la mole di pioggia e neve ha mosso il fondo trascinandolo a valle per quasi 80 metri di carreggiata in un punto già storicamente segnato da infiltrazioni d’acqua (altra grossa frana anni fa), “imprigionando” in casa tre famiglie di pendolari (verso Sassuolo), di cui una con bambini. Per loro niente lavoro né scuola. I vigili del fuoco di Sassuolo nel mettere in sicurezza l’area hanno potuto lasciare solo un pedonale: impossibile tirare fuori le auto. Gli operai del Comune però già nel primo pomeriggio (sul posto in sopralluogo anche la Protezione civile) sono riusciti a ricavare nel campo a monte un passaggio laterale che ha consentito intanto di muovere le vetture. Oggi verrà rinforzato con ghiaino, ma è chiaro che è una sistemazione provvisoria.
«Non c’è nessun’altra strada di sbocco - sottolinea Maria Megale - speriamo che il passaggio tenga, sennò siamo daccapo. Ringraziamo intanto il Comune per l’impegno messo nell’emergenza, adesso ci auguriamo che anche gli altri enti facciano la loro parte mettendo a disposizione le risorse per una soluzione duratura. È stata una giornata di ferie forzate per tutti qui, non deve ricapitare. E dobbiamo dire che è andata anche bene, perché la strada poteva crollare mentre qualcuno passava per andare al lavoro».
«Anni fa si era intervenuti per una grossa perdita d’acqua che aveva provocato l’abbassamento della carreggiata: non è da escludere un altro problema di quella natura - nota il sindaco Valter Canali in sopralluogo - È bene che sia venuta anche la Protezione civile per approfondire. Come Comune abbiamo cercato di fare la nostra parte: speriamo adesso nel supporto degli enti superiori».
Sul posto anche il consigliere Walter Telleri: «Questi problemi sono sempre causati da scarsa manutenzione - puntualizza - se le cunette fossero pulite come una volta, e le acque regimate, non accadrebbe».
Ampi guai anche oltreconfine, a Palagano. Innanzitutto per il nuovo sprofondamento della provinciale alle porte del paese: se non si interviene, l’unico collegamento resta quello da Pavullo. Poi altre emergenze sulle comunali: via Casa Buratta a Montemolino, via la Fontana a Susano e via Casa dell’orso sopra Savoniero (portato via anche un pezzo d’acquedotto).
«La situazione si fa veramente drammatica - dice il sindaco Fabio Braglia - non so dove potrò mai trovare i soldi per mettere a posto queste cose dopo aver già abbondantemente sforato il budget con la spalata neve».
Umore basso anche nel vicinato: a Frassinoro ieri mattina è tornata a saltare la luce in continuazione, tormentando in particolar modo le industrie.
A Montefiorino si è dovuto istituire un senso alternato in via Caldana Grovaieda per uno scivolamento del manto sottostante verso il torrente Dragone: un fronte di 40 metri per 500. E anche sulla via per Rubbiano c’è stata un’interruzione parziale di carreggiata.
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