Mirandola in lutto dà l'addio a Rossana Caputo
Profondo dolore per la poliziotta e volontaria, scomparsa a 54 anni
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MIRANDOLA. Commozione, lacrime, ammirazione e persino due malori hanno accompagnato ieri l’ultimo struggente saluto alla Sovrintendente Rosanna Caputo, strappata all’affetto della sua famiglia dalla malattia.
C’era praticamente tutta Mirandola ieri nella chiesa di San Martin Carano, ai funerali di una donna che non è stata solo una degna rappresentante delle istituzioni, ma anche una persona che si è dedicata agli altri. Rosanna infatti era volontaria dell’Avo, prestava servizio negli ospedali, e dava conforto alle persone, forte di una fede solida ed intensa.
A salutarla tutti i suoi colleghi di lavoro, esponenti delle altre forze dell’ordine con i quali aveva spesso collaborato, ma anche associazioni e cittadini che la conoscevano come mamma di due ragazzi, e come persona affabile e gentile. A nessuno ha voluto far pesare la sua malattia, per la riservatezza con la quale ha lottato, e per la speranza di poter rimanere più a lungo possibile a servizio degli altri. Originaria della Puglia, 54 anni, era approdata a Mirandola più di vent’anni or sono. Come ha ricordato la sua collega Alessandra: «Eravamo arrivate insieme in Commissariato, eravamo le uniche due donne. Per me ha rappresentato un esempio di bontà e di altuismo nel lavoro, nelle complicità dell’amicizia e nei momenti difficili». Il sacerdote ha invece ricordato come l’esempio di Rosanna abbia costruito in quanti la conoscevano un monumento di valori, da preservare.
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