Modena, dopo 10 anni al Foro Boario Buk entra nel cuore della città
Buk Festival conquista il centro storico. Una tensostruttura in piazza XX Settembre farà da casa, sabato e domenica, 24 e 25 marzo, agli oltre 100 editori da tutt'Italia. «Dopo 10 anni di...
MODENA. Buk Festival conquista il centro storico. Una tensostruttura in piazza XX Settembre farà da casa, sabato e domenica, 24 e 25 marzo, agli oltre 100 editori da tutt'Italia. «Dopo 10 anni di soddisfazioni al Foro Boario, ho ritenuto opportuno - dice il direttore Francesco Zarzana - voltare pagina, entrare nel cuore della città, scegliendo la piazza che accoglie anche eventi del Festival Filosofia. Sarà la nostra sede definitiva con una rete di collaborazioni: mercato Albinelli e piazza Mazzini per i laboratori dei bambini, un salotto letterario in largo S. Giorgio, Libreria Ubik, Galleria Europa, Consorzio Creativo, Teatro San Carlo e Teatro delle Passioni. Tutto è concentrato in spazi vicini».
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L'evento di spicco nell'ambito dei libri?
«Difficile una scelta con tanti incontri di ottimo livello. La decisione del vescovo Castellucci di presentare il suo libro “Solo con l'altro...” è per noi un privilegio e ci fa molto onore. Inoltre la presenza dell'Olanda, come paese ospite, con i principali autori dà un valore in più al Festival».
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Qualche nuova casa editrice da guardare con attenzione?
«Come ogni anno, c'è sempre un 40% di ricambio di espositori. È la prima volta di un editore di San Marino».
Come ha concepito il programma?
«Con lo spostamento in centro della sede, è stato molto più stimolante organizzando iniziative in diversi luoghi e all'aperto. Una nuova avventura. Abbiamo scelto argomenti che raccontano momenti che stiamo vivendo: centralità alla donna e al problema della violenza, la biodiversità, con i temi dell'acqua, delle risorse, l'euro...».
Le iniziative di spicco?
«La francese Julie Dénès porta l'esperienza di donna che ha subito violenza sia fisica che psicologica e si racconterà al pubblico. Inoltre Mariagiovanna Luini ricorderà Umberto Veronesi, di cui è stata assistente; Simone Maggiorelli, direttrice di Left, parlerà dell'attacco all'arte».
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E poi il cinema...
«Buk produce ogni anno, con altri soggetti, qualcosa di diverso. Ecco il docufilm dedicato alla partigiana Gina Borellini, di cui è uscito anche un libro due anni fa. Un film, concepito con Caterina Liotti, di cui ho curato la regia. Vuole essere un regalo alla città, perché fa conoscere una figura fondamentale per i diritti delle donne e racconta un pezzo della nostra storia».
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Perché un appassionato di libri dovrebbe scegliere Buk?
«Il festival è nel calendario di chi gira per fiere. Da noi arrivano da ogni parte d'Italia. Per la promozione ci aiutano pure gli editori e gli autori. La piccola e media editoria ha avuto un incremento di vendite rispetto alle grandi case editrici che puntano su personaggi che attraggono. Il visitatore di Buk può scoprire quanta eccellenza c'è da noi. Circa 25 mila visitori nel 2017».
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