Gazzetta di Modena

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Smeraldi e il Pd avanti insieme

di Enrico Vincenzi
Smeraldi e il Pd avanti insieme

Vignola. L’ex sindaco nuovo consigliere in Unione al posto della Zagnoni. Covili: «Nessun inciucio»

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VIGNOLA. Un accordo su punti programmatici per il futuro di Vignola e dell’Unione Terre di Castelli. È questa l’anima del patto firmato tra Vignola Cambia ed il Pd il 14 marzo, ovvero il giorno precedente le dimissioni da consigliera dell’Unione in quota Pd di Antonia Zagnoni, avvenute il 15. Dimissioni che la diretta interessata ed il Pd descrivono come spontanee e non dovute a ragioni politiche, ma per permettere a Zagnoni di concentrarsi nella sua attività di consigliera comunale a Vignola. Al suo posto sale Mauro Smeraldi, capolista di Vignola Cambia e supplente designato di Zagnoni. Il patto tra le due forze politiche, spiegano i rispettivi esponenti, è nato nei mesi scorsi, dal lavoro in consiglio comunale su temi comuni, ed è stato ufficialmente presentato ieri pomeriggio in municipio a Vignola: «Riteniamo giusto di essere rappresentati in Unione. Rimaniamo critici, ma è un ente in cui crediamo, a differenza di altri», ha commentato Enrico Panini di Vignola Cambia. I Temi che Smeraldi e il Pd identificano in sicurezza, welfare e sviluppo economico ed urbanistico del territorio, punti validi tanto per la realtà vignolese che per quella dell’Unione. «Muratori (sindaca di Marano e assessore al welfare dell’Unione) sta lavorando bene, ma il welfare sta cominciando a scricchiolare, mancano risorse - ha dichiarato Smeraldi- Sul tema sicurezza, riteniamo importante essere rimasti in Unione come polizia municipale, che è un tema da difendere. Sullo sviluppo urbanistico è entrato in vigore il Pug (Piano urbanistico generale), che può essere portato avanti insieme dai vari Comuni, mentre ci sono altre forze che vorrebbero farlo singolarmente». Un altro tema importante, ha detto Smeraldi, è quello della montagna, «fortemente svantaggiata». Nonostante l’accordo firmato, Pd e Vignola Cambia ci tengono a rimarcare la propria reciproca autonomia: «Rimaniamo entrambe forze sovrane, Vignola Cambia non deve avere complessi d’inferiorità nei confronti del Pd, né viceversa», dicono Panini e Niccolò Pesci (Pd). Il secondo precisa che: «La fase politica attuale ci dice che il Pd ed i civici di sinistra, se vogliono governare, devono provare a stare insieme. I percorsi si costruiscono pian piano, per governare». «Sbaglia chi parla di inciucio tra Pd e Vignola Cambia, è un percorso nato con trasparenza, condivisione e umiltà», ha dichiarato Paola Covili, candidata Pd alle scorse elezioni comunali, che ringrazia Antonia Zagnoni per «aver svolto il proprio compito, in questi quattro anni, con competenza ed affidabilità». Smeraldi rilancia di voler fare un gruppo singolo all’interno dell’Unione, e unirsi alle altre forze civiche dell’ente, pensando, in particolare a Savignano e Zocca, per contrastare altre forze, come quelle del centrodestra, «che civiche non sono».

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