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Assegnati i nuovi premi Fair Play

Da Yaya, richiedente asilo, a Enrico Bernabiti: i campioni nella vita scelti dal Csi

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Dieci sportivi che, a vario titolo, si sono distinti nel corso dell’anno sportivo 2017/2018 per Fair Play, un concetto che va ben oltre il rispetto delle regole in campo e che investe piuttosto l’intero stile di vita dello sportivo su molteplici aspetti quali la correttezza, la trasparenza, la serietà, l’umanità che si dimostrano anche al di fuori dello sport. Dieci storie da raccontare, storie di passione per lo sport e che il Centro Sportivo Italiano – comitato di Modena – ha scelto di premiare.

La prima storia da raccontare è quella di Yaya Camara, arbitro CSI, premiato dal Comitato come “campione di Fair Play” per il suo impegno a favore degli altri, per la sua attenzione verso i bambini e le persone che vivono in situazione di difficoltà. Yaha ha 25 anni ed è nato in Gambia, è richiedente asilo e vive a Modena da un anno. Parla sei lingue, è mediatore culturale e fa il custode in hotel. Con il CSI Yaya ha partecipato al corso arbitri di calcio, attraverso l'offerta formativa che il nostro Comitato propone ai migranti in collaborazione con le cooperative del territorio. Poi ci sono le giovanissime Greta Baldini, Martina Scarpinati, Giulia Morandi, Federica Casari, premiate ieri sera per la loro preziosa collaborazione al progetto CSI “Liberiamo Energie Positive” che prevede l’organizzazione di attività sportive e percorsi formativi rivolti alla popolazione carceraria femminile e maschile presso gli istituti penitenziari della provincia di Modena.Ha portato emozione e soprattutto ha ricordato l’importanza delle manovre di rianimazione la storia di Enrico Bernabiti, direttore tecnico de La Pieve di Nonantola e allenatore della prima squadra calcistica Juniores, che la scorsa estate, durante un torneo di calcio amatoriale nella parrocchia di Ravarino, ha rianimato un amico con un massaggio cardiaco. E poi c’è Oxana Ghinelli, 25 anni, che ieri sera ha ritirato il Premio insieme ai genitori e alla sua allenatrice per aver dimostrato che nello sport, come nella vita, non esistono ostacoli di alcun tipo. Oxana è nata con la sindrome di Down. E ancora Filippo Valla, Riccardo Crfedi e Monia Bompani, tutti sportivi da ricordare.

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