Gazzetta di Modena

Modena

E il divieto vale anche dopo dieci anni

E il divieto vale anche dopo dieci anni

Negato il ripristino dell’autorizzazione: era ancora attiva una battaglia per la concessione del divorzio

2 MINUTI DI LETTURA





Il giro di vite è già iniziato e gli strumenti per applicarlo ci sono da tempo. Ogni possessore di un’arma è rintracciabile, viene in pratica schedato in una banca dati rapidamente consultabile da parte delle forze dell’ordine che stanno intervenendo in caso di liti in famiglia, di episodi di stalking situazioni conflittuali. Una volta portata via l’arma è per sempre. Tutto ciò che in quella casa spara viene sequestrato: a sparare possono essere una o più pistole oppure i tanti fucili che un cacciatore possiede per praticare la sua passione. Il possessore disarmato può ricorrere al Tar, presentare una revoca dell’istanza. Ha comunque 150 giorni per cercare di vendere il proprio arsenale, poi deve consegnare tutto. Se per caso l’arma è storica o ha un valore artistico, la polizia la consegna alla Sovrintendenza. Tutto il sequestrato viene poi portato alla rottamazione, presso un apposito centro dell’esercito che si trova a Padova. Ci sono dei casi, spiegano in questura, in cui con la scusa che sia passato tanto tempo il disarmato torna alla carica, richiedendo di poter inforcare la doppietta e avventurarsi con gli amici in una battuta da caccia. Un caso recente: un professionista voleva tornare a cacciare, ha raccontato che ormai con sua moglie non c’erano più liti, era una ex, non si vedevano più e poi da quelle liti erano ormai passati dieci anni. La polizia è andata a verificare, si è recata dalla controparte e la signora ha rivelato che erano anni che lei cercava di ottenere il divorzio, che lui non voleva mai concederlo e che pertanto era in atto, da anni, una accesa guerra legale. Secondo voi è stato dato il permesso ad armarsi?

Un altro caso recente è avvenuto in Appennino. In tarda serata un residente di una villetta aveva sentito alcuni rumori, come se ci fosse del movimento, una qualche presenza nei pressi del giardino di casa. Ha preso la sua pistola, ha aperto la finestra e ha sparato alcuni colpi.

Sono ovviamente intervenute le forze dell’ordine per indagini e accertamenti. L’arma è stata sequestrata, revocato ogni permesso o licenza.

«Ma io avevo sparato in aria, per mandare via chi stava cercando di entrare... ».

«Peggio - gli è stato risposto - allora vuole dire che lei ha agito in modo consapevole, che proprio ha voluto sparare in quella circostanza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google