Gazzetta di Modena

Modena

Il libro di Castellucci «Aperti alle diversità per condividere»

di Davide Berti
Il libro di Castellucci «Aperti alle diversità per condividere»

Nel nuovo volume del vescovo Erio i temi fondamentali sono identità e confronto, cita il Corano e la Costituzione

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Da tre anni è arcivescovo di Modena e se oggi dovessimo scegliere le parole che stanno maggiormente caratterizzando il suo episcopato, in cima alla lista ci sarebbe sicuramente “dialogo”.

Un dialogo che Erio Castellucci pone davanti ad ogni situazione: lo ha dimostrato coi giovani, nell’impegno sul tema dell’integrazione, nell’attenzione che ha posto all’impegno dei cristiani nella società. Ed è su quest’ultimo aspetto che torna con un nuovo libro, probabilmente il più intimo degli ultimi anni: “Solo con l’altro - Il cristianesimo, un’identità in relazione” (Editrice missionaria italiana, pp. 128 euro 13, in libreria da domani).

Quello di Castellucci è un vero e proprio percorso che parte dalla figura di Gesù, arriva al concetto più moderno di Cristianesimo, tocca l’Europa e la Costituzione.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16618892:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16618892:1650052214/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ma è soprattutto il dialogo al centro del libro, il confronto come crescita, maturazione ma soprattutto espressione dell’identità cristiana come anima della persona. Un libro perfettamente calato in un presente dove la parola dialogo è sinonimo di integrazione. In tema di dialogo tra le religioni, l’autore annota che «non esiste alcuna contrapposizione tra identità cristiana e apertura alle diversità: è la stessa identità cristiana che reclama di apprezzare ciò che di vero, buono e bello Dio ha seminato dovunque nel mondo e di ricondurlo alla sua pienezza in Cristo. Non sono idee che appaiano oggi, all’improvviso. Sono idee antiche. Negli ultimi decenni la teologia cristiana ha opportunamente abbandonato le teorie esclusiviste, guadagnando pacificamente l’idea che in ogni cultura e religione vi sono germi di verità e di grazia».

È un libro dove il vescovo parla in prima persone, intimo al punto da dedicarlo alla mamma Silvana e da raccontare, pagina dopo pagina, anche episodi della sua vita di uomo e di sacerdote in quel concetto di dialogo che il cristiano deve vivere come impegno.

Cita la Costituzione ma anche il Corano, spiegando l’apertura verso i non musulmani: «A ognuno di voi abbiamo assegnato una regola e una via; se Iddio avesse voluto, avrebbe fatto di voi una comunità unica, ma ciò non ha fatto per provarvi in quel che vi ha dato. Gareggiate dunque nelle opere buone, ché a Dio tutti tornerete».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16618893:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16618893:1650052214/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Si chiede Castellucci: «Ma perché annunciare Cristo agli altri? Non basterebbe che ciascuno rimanesse fedele alla propria religione? Saremmo tentati di rispondere di sì, visti i danni che in qualche occasione abbiamo prodotto con un annuncio forzato, con una missione di stile talvolta colonialista. Ma rispondiamo decisamente di no». Castellucci arriva a papa Francesco: «La vera apertura implica il mantenersi fermi nelle proprie convinzioni più profonde, con un’identità chiara e gioiosa, ma aperti “a comprendere quelle dell’altro” e “sapendo che il dialogo può arricchire ognuno”».

E conclude con una lezione universale: «Un’identità senza dialogo contraddirebbe i contenuti della fede cristiana, aperti al riconoscimento della presenza e azione di Dio in ogni luogo e tempo. E viceversa un’apertura senza identità scadrebbe in un relativismo incapace di iniettare nelle vene del mondo la novità del Vangelo». La persona al centro, quindi, contraddistinta da valori universali che non possono essere nascosti nella vita che siamo chiamati a vivere tutti i giorni, ma piuttosto condivisi con un dialogo che porti ad un impegno nella società.

Il libro sarà presentato sabato prossimo al festival Buk (ore 18.30).

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google