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Strategie per difendersi da truffe e furti

di Maria Pettinato
Strategie per difendersi da truffe e furti

L’associazione nazionale carabinieri le ha illustrate durante un incontro rivolto anche agli anziani 

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Sono sempre più frequenti le notizie relative a truffe e furti, soprattutto ai danni a persone anziane. Diffidare delle apparenze e prevenire questo tipo di inconvenienti, talvolta anche piuttosto pericolosi, è la chiave per non farsi ingannare. Proprio per questo motivo, il coordinamento dell'associazione nazionale carabinieri di Sassuolo, con l’amministrazione comunale e i carabinieri, ha organizzato l’incontro “Difendiamoci da furti e truffe”, che fa parte di una serie di iniziative volte alla sicurezza, alla scuola media Ruini.

Durante la serata, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, il maggiore Fabrizio Picciolo, insieme al vicesindaco Mimma Savigni, al comandante della polizia municipale, Rossana Prandi, all’avvocato Stefano Vincenzi e al presidente Anc Sassuolo, il sottotenente Francesco Gennaro Miceli, ha illustrato alle persone presenti, non solo tutti le modalità con le quali i truffatori agiscono, ma anche tutta una serie di buone norme e condotte da seguire per non incorrere in tali situazioni.

«Le truffe - ha spiegato Picciolo - riescono perché preventivamente le persone non si sono messe in condizioni di autodifesa. Quando accadono episodi di raggiri, la prima cosa che il cittadino dovrebbe fare è sicuramente quella di chiamare il 112, informando le forze dell'ordine ».

Sono tantissimi i casi in cui si sente parlare di truffe in ambito domestico. «Innanzitutto - ha proseguito il maggiore dei carabinieri – i militari non si presentano mai, o almeno nel 99% dei casi, in borghese o con le pettorine. Il consiglio migliore da seguire, che è necessario riportare soprattutto alle persone anziane, è quello di non aprire a nessuno. Gli operatori della luce, del gas e dell’acqua non bussano alle porte delle persone ma chiamano prima». Tra i raggiri di cui diffidare, il ricatto è sicuramente uno di questi e forse il più diffuso. Sempre più frequenti, poi, le truffe online. L’ultima, poco meno di una settimana fa, ai danni di un 53enne che aveva versato la somma di 170 euro per comprare uno smartwatch mai ricevuto. Tra i tanti trucchi anche una semplice spinta o un abbraccio, magari in una situazione di confusione come può essere il mercato, può diventare l’occasione perfetta, per abili truffatori, per sfilare orologi o sottrarre portafogli alle vittime. Di più recente invenzione e già largamente diffusa, invece, è la cosiddetta “truffa dello specchietto”: il far credere all’automobilista che la sua macchina abbia involontariamente urtato lo specchietto di un altro veicolo. Il modo migliore per evitare questo inganno è quello di mettere in fuga i furfanti dicendo loro di voler chiamare i carabinieri».

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