«Una chiamata con il cellulare è la vera difesa»
«La nostra risposta è no, il parere che è condizione essenziale al rilascio del permesso e che ci viene richiesto dalla Prefettura è ormai sempre quello: no, niente armi per la difesa personale...
«La nostra risposta è no, il parere che è condizione essenziale al rilascio del permesso e che ci viene richiesto dalla Prefettura è ormai sempre quello: no, niente armi per la difesa personale perché la vera arma, come sostiene il questore, è un telefonino pronto a chiamare il 112». Il primo dirigente D’Amato è ben chiaro a proposito: «Chi vorrebbe entrare in possesso di un porto d’armi per un’arma da usare per difesa personale deve fare domanda alla Prefettura (per il fucile da caccia invece ci pensa la Questura). La stessa prefettura ci gira la richiesta in modo che noi valutiamo la persona che ne fa richiesta e le motivazioni. Ci sono pochissime eccezioni che ci fanno dare parere favorevole al rilascio: un rappresentante di preziosi che vada in giro col campionario un benzinaio che in servizio notturno abbia già subito più di un assalto. Per il resto la risposta è no».
Giri con i contanti? Non farlo, ci sono mille modi alternativi. Sei un noto professionista, il tuo negozio è in una zona mal frequentata, la tua villa è poco protetta? L’unica arma è un cellulare per una chiamata tempestiva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
