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I bimbi piantano un roseto contro la mafia

di Eleonora Alboresi
I bimbi piantano un roseto contro la mafia

Ricordate le vittime di mafia all’Albero d’Oro con gli alunni delle Carducci e delle S. Giovanni Bosco

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Un roseto in memoria delle vittime della mafia. Questo il frutto dell’incontro avvenuto ieri all’interno della sala di quartiere “Falcone e Borsellino”, nel parco Albero d’Oro, intitolato “Terra. Solchi di verità e giustizia”.

L’appuntamento, appartenente al progetto “Sassuolo Città Attiva”, ha coinvolto due classi elementari dell’istituto comprensivo Sassuolo 3, la 4B delle Carducci e la 5A della San Giovanni Bosco, ed è stato organizzato in collaborazione con l’associazione Libera in occasione della XXIII giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Nel corso del pomeriggio alcuni volontari hanno letto dei brani che hanno permesso ai bambini di scoprire per la prima volta i nomi di Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, vittime della mafia che solo in pochi conoscono. Uno degli obiettivi della giornata, infatti, è stato proprio quello di ricordare non solo i nomi famosi, ma anche e soprattutto chi è stato col tempo dimenticato, nonostante abbia comunque sopportato sulla sua pelle un’identica sofferenza e, purtroppo, abbia avuto la stessa sorte.

Dopo le letture i bambini, le insegnanti, alcuni rappresentanti della polizia municipale, il vicesindaco Maria Savigni e i ragazzi del Gruppo Educativo Territoriale, insieme alle loro educatrici, si sono spostati all’esterno, dove è stato piantato il “Roseto del Coraggio”.

«Abbiamo pensato a questa iniziativa – ha dichiarato il referente provinciale di Libera, Maurizio Piccinini – perché tutti ricordano, per esempio, Falcone e Borsellino, ma quasi nessuno ricorda i nomi di Schifani e Traina, la loro scorta. Tutte le vittime hanno qualcosa da insegnarci e nessuna è più importante dell’altra. È importante che ad eventi come questo siano presenti anche le autorità cittadine, il volontariato e la scuola, perché è l’unione che permette di vincere la criminalità. I morti che celebriamo oggi sono morti perché sono stati lasciati soli».

Presente anche Alessandra Leo, vicepreside dell’istituito Comprensivo Sassuolo 3, che ha dichiarato: «Sono qui come cittadina, perché le scuole sono già rappresentate dai bambini e dalle docenti. Questa importante giornata è una preziosa opportunità per riflettere, imparare e soprattutto ricordare chi non c’è più».

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