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parte il laboratorio 

L’arte di innovare accende l’ex Aem

L’arte di innovare accende l’ex Aem

La “nuova energia” che, simbolicamente, il Comune ha voluto nella restaurata sede dell’ex Aem che produceva la luce per la città all’ex Amcm è partita ieri, un giorno importante per lo spazio dell’are...

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La “nuova energia” che, simbolicamente, il Comune ha voluto nella restaurata sede dell’ex Aem che produceva la luce per la città all’ex Amcm è partita ieri, un giorno importante per lo spazio dell’area tra viale Buon Pastore e Carlo Sigonio perché, con l’organizzazione di Democenter, andava in onda il primo atto del nuovo e innovativo Laboratorio aperto con un convegno intitolato “L’arte dell’innovazione” al quale sono stati invitati una dozzina di innovatori in vari ambiti dello spettacolo, dei musei, del cinema, del mondo aziendale e della cultura digitale.

Tra loro alcuni volti noti della città come Martina Bagnoli direttrice delle Gallerie Estensi, Fabio Ferrari di Energy Way, Sara Roversi di Food innovation Program, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi. L’incontro però è stato aperto dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che ha ricordato come «in cinque anni di governo abbiamo fatto investimenti pari a 300 milioni di euro visto che in questo modo portiamo Modena nel futuro attraverso il lavoro e la creazione di nuove infrastrutture». Muzzarelli nell’introdurre la carrellata di storie e il racconto di esperienze spesso davvero sorprendenti ha anche parlato dell’ex centrale Aem: «Questo luogo dava energia e noi, dopo l’inaugurazione con il consiglio comunale e la cittadinanza a Vasco Rossi, abbiamo deciso di continuare investendo oltre 5 milioni di euro e fornendo l’energia per la Modena del futuro attraverso la scuola di recitazione di Ert e delle iniziative fornite dalle start up che si occupano di nuove tecnologie». Il convegno ha dimostrato come tanti i modi utilizzati per intrecciare tecnologia e creatività. Il viaggio è partito con il ricercatore Andrea D’Amico che ha illustrato una ricerca del Censis sulla cultura dell’innovazione: «I processi innovativi - ha spiegato lo studioso - vanno guidati perché il lavoro cambia e occorre prestare attenzione visto che almeno un quarto della popolazione secondo i dati non è ottimista sul futuro anche se l’Italia sta uscendo dalla crisi».

Tante le iniziative illustrate e introdotte dall’assessore alla smart city Ludovica Carla Ferrari. Ora si resta in attesa della conclusione del bando per la concessione dei servizi di gestione di questo laboratorio. La gara pubblica scade il 6 aprile: ai concorrenti si richiede un investimento diretto per perseguire nel lungo periodo la sostenibilità economica, sviluppando una strategia di mercato, potendo contare all’avvio su un contributo di 800 mila euro e la messa a disposizione di arredi e attrezzature tecnologiche nell'ambito di finanziamenti di Unione europea e Comune. (s.l.)

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