L’azienda Fervi di Vignola chiede l’ingresso in Borsa
L’azienda Fervi di Vignola, che è attiva nel settore della fornitura di prodotti per l'industria (meccanica, automotive, materiali di consumo e utensileria), si affaccia a Piazza Affari e fa...
L’azienda Fervi di Vignola, che è attiva nel settore della fornitura di prodotti per l'industria (meccanica, automotive, materiali di consumo e utensileria), si affaccia a Piazza Affari e fa richiesta per la quotazione alla Borsa milanese.
La società di Vignola è stata fondata nel 1978 e rilevata nel 2011 Roberto Tunioli, che per vent'anni è stato in Datalogic (azienda che ha guidato per 14 anni) e ora si appresta a fare sbarcare Fervi sul mercato azionario Aim Italia.
Fervi ha chiuso il 2017 con un fatturato di 20 milioni di euro e un margine operativo lordo di 4 milioni (ebitda margin del 20%): la società vignolese si è posta l’obiettivo di approdare sul listino Aim entro quest’anno.
Con la raccolta che deriva dal processo di quotazione l'azienda vignolese conta di reperire capitali per fare acquisizioni sia in Italia sia all'estero in un settore molto frammentato dal punto di vista dell'offerta. Fervi è attualmente presente in Spagna, Portogallo, Polonia, Grecia e nei Paesi dell'ex Jugoslavia. «Questi sono i mercati target per fare acquisizioni - dice Tunioli - perché il mercato è molto parcellizzato e riteniamo sia il momento opportuno per costituire quella massa critica per crescere grazie ad acquisizioni mirate».
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