Profughi intossicati, ira del sindaco
Zocca. Tanari duro con Caleidos: «Non ci ha nemmeno avvisato dell’incidente»
ZOCCA . È stata convocata in Prefettura la coop Caleidos a seguito dell’episodio di intossicazione (fortunatamente lieve) da monossido occorso nella notte tra lunedì e martedì a cinque profughi ospitati al piano terra di una palazzina in via Belvedere. Nell’appartamento si era rotta la caldaia, e le stufette elettriche non sono bastate ai ragazzi, che hanno acceso il camino dove però c’è stato un problema nel canale di interscambio dell’aria. La necessità di un confronto su quanto accaduto, e non solo, era stata vibrantemente evidenziata dal sindaco Gianfranco Tanari già martedì con una telefonata al viceprefetto Ventura, ed è stata ribadita con una lettera ieri mattina. Quando poi, assieme agli assessori Susanna Rossi Torri (istruzione, cultura e sociale) e Marco Vitali (turismo, attività produttive e volontariato) ha un po' “aperto il libro”, informando innanzitutto di aver chiesto un sopralluogo di polizia municipale nella casa e nelle altre sistemazioni di profughi sul territorio.
«Non posso non nascondere – ha sottolineato – il mio grande rammarico per essere venuto a conoscenza di un fatto così grave, che poteva avere anche rivolti drammatici, non dalla Caleidos ma soltanto tramite il contatto con gli operatori 118 e coi vicini allarmati per quello che era successo. Anche perché inizialmente si era diffusa la voce di una fuga di gas, e capite bene che la necessità di inquadrare l’episodio era impellente». «Nonostante questo – ha continuato la Rossi Torri – siamo riusciti a sapere qualcosa dalla Caleidos solo verso le 10.30 per una mia chiamata. Dove peraltro mi sono sentita anche chiedere “a che titolo” facevo domande. Ma scherziamo? Io che rappresento il Comune? Mi sono scaldata un po' e i primi chiarimenti solo arrivati, ma non può essere questo il modo. Ricordo che fino a un anno fa, quando la referente di zona per la Caleidos era Elena Ricci, che era del posto, il dialogo era ottimo. Con i profughi avevamo raccolto anche fondi per i terremotati di Amatrice. Poi è stata sostituita, e non ho più riscontrato da parte della cooperativa i presupposti per una proficua collaborazione finalizzata all’effettivo inserimento dei ragazzi sul nostro territorio». «Mi sono rivolto alla Prefettura intanto per porla a conoscenza dei fatti, e poi per chiedere se il comportamento di Caleidos sia nei canoni o meno – ha incalzato Tanari – auspicando al più presto dalla cooperativa una normalizzazione non solo nell’appartamento ma anche nei rapporti con l’amministrazione». (d.m.)
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