Gazzetta di Modena

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Sestola, al Cimone i migliori soccorritori italiani

di Daniele Montanari
Sestola, al Cimone i migliori soccorritori italiani

Il sistema di pronto intervento delle piste modenesi premiato a Folgaria. È un esempio anche per le stazioni alpine

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SESTOLA. Il sistema di soccorso sulle piste del Cimone è il migliore in Italia, e deve essere preso a esempio dalle altre stazioni sciisitche, a partire da quelle alpine. Si è concluso domenica a Folgaria (Trento) con una sorta di “incoronazione” per il modello Passo del Lupo-Cimoncino-Polle il primo Congresso nazionale Sis 118 (Società italiana sistema 118).

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Quale relatore speciale è intervenuto Oscar Santunione, coordinatore da dieci anni ormai del modello di soccorso “organizzato” predisposto sul Cimone, presentando il gioco di squadra che vede in campo: Federazione italiana sicurezza piste da sci (Fisps) ER, personale sanitario (medico, infermiere), volontari specializzati in area critica, carabinieri sciatori della Compagnia di Pavullo (per il primo soccorso e la vigilanza), Centrale operativa 118 Emilia Est (per la gestione delle chiamate e l’attivazione dei mezzi di supporto, compreso l’elicottero), Soccorso Alpino ER (per gli interventi fuori pista, valanghe ed evacuazione impianti) e ovviamente dipartimento Emergenza Urgenza dell’Ausl di Modena, che riconosce e supporta il servizio. Assieme, hanno dato vita a un servizio unico in Italia (tramite una procedura operativa regionale 118) per garantire il giusto soccorso in base alla tipologia di paziente e, ove necessario, il trasporto nel giusto ospedale. Punta di diamante, la Telemedicina Cardiologica che anche in questa stagione ha salvato due persone colte da infarto. Questo e tutto il resto dell’attività è stato documentato in un video presentato al Comitato scientifico del congresso, che non ha avuto esitazioni nell’aggiudicare il premio quale miglior sistema organizzativo. Peraltro in fase di ulteriore miglioramento, perché grazie alla Winterpolis, la società che gestisce gli impianti di Montecreto, sono stati acquistati nuovi apparecchi elettromedicali presto a disposizione.



«Il riconoscimento del congresso è una grande gratificazione per tutti noi – sottolinea Santunione – ma anche uno stimolo a fare sempre meglio e ad ampliare le collaborazioni».

Il sistema, va ricordato, è interamente supportato da Consorzio Cimone a livello economico: nessuna spesa a carico dello sciatore (e non), anche in caso di allarme rientrato. «Sono contento di avere una squadra come questa – commenta il presidente Luciano Magnani – frutto dell’attenzione che abbiamo sempre avuto per la sicurezza e conferma di quanto il Cimone stia crescendo su tutti i fronti. Un grande ringraziamento a tutto il personale, e ovviamente a 118 e Ausl. Insieme siamo i migliori d'Italia: ci stanno tutti venendo dietro». «Negli anni – nota il direttore Luigi Quattrini - è stato costruito un sistema di soccorso celere, opportuno e innovativo, visto che siamo stati tra i primissimi nell’impiego della telemedicina. Sapevamo di aver fatto un buon lavoro, che ha salvato anche vite. Ma non vogliamo fermarci qui».
 

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