Violentava la figlia della compagna
Arrestato 37enne che ha abusato di una minorenne per tre anni. È accusato anche di maltrattamenti in famiglia
SAN FELICE . Anni di violenza, perpetrata in più modi: a volte infilandosi nel suo letto, per palpeggiare le sue parti intime o costringendola ad atti sessuali verso i quali lei non era consenziente. Fino a quando la vittima ha preso il coraggio di raccontare cosa doveva subire. Prima agli insegnanti, poi all’amica del cuore, infine alla madre che l’ha portata al Centro adolescenza di Mirandola e, su segnalazione dei servizi sociali, ai carabinieri. Questo il calvario subito da una ragazzina, ora 15enne, dal 2015. Da quando, quindi, aveva 12 anni, è stata costretta a subire atti sessuali da parte del compagno della madre. Il patrigno ha 37 anni ed è nato a Sassuolo, ma abita da svariati anni a San Felice con la famiglia, composta, oltre che dalla compagna e dalla quindicenne, anche da due bambine avute con la donna che hanno rispettivamente 5 e 7 anni. L’uomo si è reso protagonista di più episodi di maltrattamento anche nei confronti delle due figlie piccole.
Il 37enne, in passato era operaio edile, ora disoccupato, è stato arrestato martedì e portato in carcere con l’accusa di atti sessuali con minore, con l’aggravante di avere compiuto violenza verso una persona che non aveva ancora compiuto 15 anni e alla quale è legato da vincoli famigliari. La seconda accusa che ha portato all’arresto dell’uomo è di maltrattamenti in famiglia.
L’uomo dapprima ha approcciato la figlia della compagna con carezze e apprezzamenti, degenerati in palpeggiamenti alle parti intime. Il patrigno aspettava che la compagna uscisse di casa per infilarsi nel letto della giovane e obbligarla a subire atti sessuali di vario tipo.
La compagna, in qualche occasione, ha nutrito sospetti, ma l’adolescente non ha mai trovato il coraggio di raccontare quanto stava avvenendo prima della fine dello scorso anno. «Non volevo darle un dispiacere» ha confidato ai militari quando è stata ascoltata durante le discussioni protette. Quando il peso da sopportare diventa insostenibile, però, si confida anche con la madre che però non le crede. Le sembra impossibile che il suo compagno, apparentemente insospettabile, possa abusare della figlia. Contemporaneamente, però, la madre la indirizza al Centro adolescenza di Mirandola dove viene ascoltata da una psicologa esperta. Le indagini dei militari hanno portato alla conferma delle dichiarazioni che la ragazzina ha rilasciato al centro.
L’uomo inoltre risponderà per maltrattamenti verso le bimbe di 5 e 7 anni che hanno riportato più volte segni e lividi. I metodi di correzione verso le piccole includevano botte, bestemmie, insulti e le due erano spesso costrette a rimanere con la faccia al muro ma su di loro non sono stati accertati abusi sessuali. L’uomo, che non ha precedenti per reati sessuali, è in carcere.
Serena Arbizzi
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