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Vignola. L'azienda "Fervi" da martedì 27 in Borsa

Vignola. L'azienda "Fervi" da martedì 27 in Borsa

Le azioni al debutto valutate 15,50 euro. Con le risorse raccolte si punterà a nuove acquisizioni. Roberto Tunioli: «Mercato molto parcellizzato, vogliamo crescere»

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VIGNOLA. Il 29 gennaio 2015 Roberto Tunioli, presidente dell’azienda Fervi di Vignola, dichiarò alla Gazzetta di Modena: «Con l’acquisizione di Ri-flex continuiamo nell’attuazione di un piano per creare un gruppo industriale che approdi alla quotazione in Borsa».

Dopo poco più di tre anni Tunioli ha mantenuto l’impegno annunciando l’ingresso a Piazza Affari di Fervi, azienda attiva nel settore della fornitura di prodotti per l'industria (meccanica, automotive, materiali di consumo e utensileria) e già martedì prossimo verrà dato il via alla quotazione sul mercato Aim Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana.

La società di Vignola è stata fondata nel 1978 e rilevata nel 2011 da Roberto Tunioli con Roberto Megna. Tunioli per vent'anni era stato nella bolognese Datalogic, azienda che ha anche guidato per 14 anni.

Il Gruppo Fervi è attualmente composto da Fervi e dalla controllata Ri-flex Abrasives, acquisita nel 2015, e in particolare è attivo nel settore della fornitura di attrezzature professionali principalmente per l’officina meccanica, l’officina auto, la falegnameria, il cantiere e dei prodotti inclusi nel mercato cosiddetto «MRO» (Maintenance, Repair and Operations), vale a dire fornitura di attrezzature al servizio dei professionisti della manutenzione e riparazione. L’operatività del Gruppo copre anche il segmento di mercato “Do it yourself”, o DIY, che è il mercato dei prodotti per il fai-da-te in ambito casalingo e di bricolage, rivolto a hobbisti e in generale soggetti che utilizzano gli utensili Fervi a fini non professionali.

Il Gruppo Fervi in una nota ha riportato i principali dati pre-consuntivi preliminari relativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2017, approvati dal Consiglio di amministrazione il 9 febbraio scorso: i ricavi delle vendite e prestazioni ammontano a 22,439 milioni di euro, ebitda a 4,691 milioni, posizione finanziaria netta 5,585 milioni e flusso di cassa ordinario 2,899 milioni di euro. Fervi ha poi comunicato che «l'offerta è stata realizzata mediante un collocamento di azioni rivolto a investitori qualificati italiani, investitori istituzionali esteri (con esclusione di Australia, Canada, Giappone e Stati Uniti), e altre categorie di investitori, purché in tale ultimo caso, il collocamento sia effettuato con modalità tali che consentano alla società di beneficiare di un’esenzione dagli obblighi di offerta al pubblico. Il prezzo delle azioni offerte in sottoscrizione è stato definito in euro 15,50. La data di inizio delle negoziazioni è prevista per il 27 marzo 2018. In sede di Collocamento Privato, la domanda complessiva è pervenuta da primari investitori italiani ed esteri con un'ampia diversificazione geografica. Fervi è stata assistita nell’operazione da Banca Finnat Euramerica spa in qualità di Nomad e Global Coordinator, da Nctm Studio Legale in qualità di advisor legale, da PricewaterhouseCoopers spa come società di revisione e Studio Associato Caruso quale consulente fiscale».

Con la raccolta che deriva dal processo di quotazione l'azienda vignolese conta di reperire capitali per fare acquisizioni sia in Italia sia all'estero in un settore molto frammentato dal punto di vista dell'offerta. Fervi è attualmente presente in Spagna, Portogallo, Polonia, Grecia e nei Paesi dell'ex Jugoslavia. «Questi sono i mercati target per fare acquisizioni - ha detto Tunioli - perché il mercato è molto parcellizzato e riteniamo sia il momento opportuno per crescere grazie ad acquisizioni mirate».


 

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