Gigetto blocca ancora Modena
Sbarre abbassate e mezzo fermo senza motivo. Entro Pasqua manutenzione straordinaria sulla linea
MODENA. Ormai è diventata una Via Crucis quella del trenino Modena-Sassuolo, tanto da rendere il servizio di Gigetto più dannoso che utile.
Non solo è quasi sempre vuoto, non solo la politica non riesce a mettersi d’accordo sul suo ruolo strategico, ora il trenino arriva anche a bloccare l’intera città con una frequenza imbarazzante: treno fermo che non si muove, sbarre del passaggio a livello abbassate e fila chilometrica che si crea alle spalle nel giro di pochi minuti.
È successo anche ieri poco prima delle 13 in via Verona, il terzo caso in un mese lungo la tratta cittadina di Gigetto, troppo frequente per essere considerata una casualità. Già, ma allora perché il trenino della discordia che nessuno vuole si ferma nel bel mezzo del suo servizio bloccando gli attraversamenti della città tra via Fratelli Rosselli, strada Morane, via Panni, tanto per citare i tratti più “trafficati”?
Il motivo è semplice: questione di sicurezza, e fin qui tutto bene. Peccato che il sistema di sicurezza sia ormai sorpassato, nel senso che funziona ma impone il blocco del convoglio ogni qual volta, ad esempio, si brucia una lampadina lungo uno dei sette passaggi a livello della città: basta una segnalazione di anomalia per bloccare tutto il passaggio nei quasi due chilometri di binari. Non si bloccano le sbarre solo nel passaggio a livello incriminato, ma su tutta la città. Da qui nascono i disguidi dell’ultimo mese. Viene da chiedersi come mai siano diventati così frequenti questi episodi. Nel mirino ci finisce ovviamente la manutenzione degli impianti legati a Gigetto, trascurati per troppi anni e animati dalle tante promesse del Comune e della Regione di prendere una decisione. Decisione ora presa, sì, con l’arrivo nei prossimi mesi di nuovi convogli, ma fino a quando non si cambierà la tecnologia a supporto i problemi rimarranno gli stessi. E lo sa bene la Regione, che ha deciso di intervenire rapidamente per una manutenzione straordinaria su tutta la linea entro Pasqua: «Entro domenica prossima - spiega Stefano Masola, responsabile della gestione infrastruttura Fer - interverremo su tutta la linea per una verifica completa di tutti gli impianti. Lo faremo utilizzando le giornate festive perché abbiamo bisogno di farlo durante il giorno ma ovviamente con poco traffico. I treni nuovi è già stato deciso che arriveranno entro pochi mesi, mentre per avere un cambio tecnologico nella gestione dei passaggi a livello bisognerà attendere la fine del 2018 e i primi mesi del 2019». Serve ancora pazienza, insomma, la strada è tracciata, ma come al solito quando si parla di Gigetto i problemi sembrano destinati sempre a complicarsi: «Il problema oggi è soprattutto dovuto alle intersezioni con il traffico veicolare - continua Masola - e non è un caso che la strada che si è scelto di percorrere, d’accordo con il Comune, preveda proprio il passaggio interrato in alcune zone della città».
La Regione ha già confermato l’intervento in via Panni, dove sarà creato un sottopassaggio, ma gli altri sei attraversamenti ferroviari di Gigetto sono piuttosto complicati da gestire con la costruzione di un sottopasso, in alcuni casi è proprio impossibile.
Il problema, quindi, resterà, per una linea come al solito utilizzata da un numero così esiguo di persone da renderla quasi anacronistica: «Il servizio sarà qualitativamente potenziato - conclude il responsabile Masola - e migliorerà certamente la situazione attuale e quando tutto sarà a regime il tempo di sosta ai passaggi a livello sarà ridotto».
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