La Coop chiede al Comune un indennizzo milionario
Vignola. Ricorso al Tar per la mancata realizzazione del centro commerciale L’amministrazione: «Richiesta abnorme». Smeraldi: «Motivazioni corrette»
VIGNOLA . Risponde “picche” il Comune di Vignola alla richiesta di maxi–risarcimento che Coop Alleanza 3.0 ha avanzato nei confronti dello stesso Comune, reo – secondo il punto di vista di Coop – di non avere adempiuto agli obblighi assunti nel dicembre 2015 per la realizzazione del nuovo centro commerciale, che avrebbe dovuto sorgere nell’area attualmente incolta ubicata tra la Circonvallazione e via Per Sassuolo. I danni quantificati da Coop Alleanza 3.0 sono cifre che sicuramente metterebbero molto in difficoltà le casse del Comune di Vignola, se il Tar desse ragione ad Alleanza 3.0. Sul banco, infatti, c’è una richiesta di indennizzo che ammonta complessivamente a 1.621.289 euro, un risultato a cui si arriva sommando 700mila euro per l’incremento del valore dell’area per effetto della modifica di destinazione d’uso, 780mila euro per il mancato incremento di fatturato e 141.289 euro per le spese sostenute nella redazione e presentazione del progetto del nuovo centro commerciale.
«Prendiamo atto - spiega l’amministrazione - del ricorso e ritieniamo in primo luogo abnorme la richiesta di risarcimento. Il Comune si costituirà quindi in giudizio, a tutela delle decisioni assunte in merito. All’inizio della prossima settimana la Giunta si riunirà per dare mandato ai legali del Comune di procedere con il relativo iter. Certa della correttezza degli atti approvati, rimaniamo fiduciosi per una positiva soluzione della questione». Dunque, molto probabilmente, non ci dovrebbero essere tentativi di conciliazione extragiudiziale (almeno all’orizzonte non se ne intravvedono) e la decisione per un risarcimento o meno da parte del Comune nei confronti di Coop Alleanza 3.0 dovrà essere assunta dal Tar ed eventualmente poi dal Consiglio di stato. Un punto d’incontro, per così dire, è stata intanto avanzata da Alleanza 3.0 nel ricorso: nel caso il giudice non ritenesse illecite le decisioni assunte dal Comune, Coop Alleanza 3.0 chiede almeno che le vengano riconosciute le spese di progettazione, pari appunto a 141.289 euro.
«Ho fatto un accesso agli atti e devo ancora avere la copia del ricorso - spiega il consigliere di opposizione Mauro Smeraldi - però posso dire che il procedimento del Comune sul diniego è sbagliato: hanno fatto deliberare la Giunta, quando invece la competenza in materia urbanistica è del Consiglio. L’accordo con la Coop, peraltro, prevedeva l’obbligo di portare la decisione in Consiglio ed anche questo è stato violato. Per cui ritengo che la Coop abbia ragione dal punto di vista del procedimento. E penso che la decisione di Pelloni sia esclusivamente politica. Basta leggere la delibera con cui è stato annullato il progetto, contiene solo considerazioni generiche. Non è stato per niente curato l’aspetto tecnico. Se fossi l’amministrazione - conclude Smeraldi - non sottovaluterei il ricorso, anzi...».
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